Elisa Ferro Luzzi

Partiamo da un presupposto: l’ultimo capitano che il tifoso della Lazio ha realmente percepito come tale è Alessandro Nesta. Avrebbe avuto tutte le carte in regola per diventare quello che per la Roma è stato Totti, ma il crack finanziario che coinvolse l’ex presidente Cragnotti costrinse la Lazio, nell’estate del 2002, a cedere al Milan uno dei protagonisti indiscussi del suo secondo scudetto. Da allora, diversi giocatori hanno indossato la fascia ma mai più nessuno ha fatto breccia in tal senso nel cuore dei tifosi biancocelesti.

Capitano mio capitano… sì, ma chi sarà il prossimo?

Il primo ad ereditare il pesante compito è stato Giuseppe Favalli, in realtà già capitano prima di Nesta dal 1998-1999, salvo diventarlo di nuovo dal 2002 al 2004. L’anno dopo è stata la volta di Fernando Couto, poi di Cesar per un’altra stagione, poi di Fabio Liverani, di Massimo Oddo e di Luciano Zauri. Curioso il fatto che questi ultimi cinque giocatori, dopo al massimo un anno dall’elezione a guida della squadra, hanno cambiato club. Per trovare un capitano laziale con un po’ più di continuità dobbiamo arrivare a Tommaso Rocchi, che ha indossato la fascia dal 2008 al 2013. Dopo di lui Stefano Mauri, capitano dal 2013 al 2015 spesso alternandosi con Christian Ledesma. Durante la scorsa estate sembrava che la fascia dovesse prenderla Antonio Candreva, poi Pioli ha deciso a sorpresa di darla all’argentino Lucas Biglia, molto probabilmente per trattenerlo alla Lazio. Questo però ha provocato l’ira funesta di Candreva che di conseguenza ha accettato la corte dell’Inter.

Candreva e Biglia, insieme alla Lazio prima della questione capitano

Un anno dopo, vista la sempre più imminente partenza di Biglia direzione Milan, la questione capitano torna ad animare i tifosi della Lazio. Dalla partenza di Nesta fino a Mauri, il club ha sempre scelto in base all’anzianità del giocatore, ma dalla diatriba Candreva-Biglia tutto è cambiato.

Il nome del momento è quello di Senad Lulic. Il giocatore, che segnò il gol vittoria nell’ormai famoso derby di Coppa Italia vinto dalla Lazio il 26 maggio del 2013, è entrato nella storia e nei cuori di qualsiasi laziale ed ha spesso raccontato di come la gente ancora oggi lo fermi per strada per baciargli il piede con cui trafisse la Roma in quella indimenticabile partita. Inoltre è un giocatore di carattere in grado di unire i compagni e caricarli.

Lulic, mattatore del derby del 26 maggio, candidato numero uno per la fascia di capiano

In molti riconoscono il ruolo di leader a Stefan Radu, giocatore alla Lazio da più tempo e anche molto vicino ai tifosi. Ma il romeno, vero e proprio giocatore-ultras, nella scacchiera di Simone Inzaghi non sarà titolare e comunque, quando nel 2015 Mauri lasciò libera la fascia, non se la sentì di prendersi questa responsabilità. Rimase a sostegno di squadra e tifosi, ma non volle mai farsi ufficialmente carico della squadra

Sui vari forum biancocelesti si fa anche il nome di Marco Parolo. Il centrocampista ha riconfermato la sua importanza negli schemi della Lazio ed ha dato il suo forte contributo all’ottima annata della squadra di Inzaghi. Sempre presente, sempre una certezza per Inzaghi che per l’ambito ruolo starebbe pensando anche a lui. Ha pesato, e tanto, la sua assenza nella finale di Coppa Italia (è uscito dopo pochi minuti)

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Parolo candidato a capitano della Lazio

Non è da escludere la suggestiva candidatura di Ciro Immobile. L’attaccante, arrivato nella Roma biancoceleste la scorsa estate, ha segnato 26 gol in 41 apparizioni in questa stagione, il miglior score laziale da quando Lotito è presidente. Ha conquistato proprio tutti, anche il ct Ventura, e affidare a lui la squadra la prossima stagione sarebbe un incentivo a dare ancora di più.

Immobile contro Strootman

Qualcuno parla anche di Milinkovic Savic. Il serbo è la rivelazione più grande del campionato biancoceleste. Strapotere fisico, tecnica e gol; è stato il mattatore assoluto delle semifinali di Coppa Italia contro la Roma a suon di gol e prodezze di ogni genere, come il tunnel a Bruno Peres e i contrasti vinti contro chiunque. Il rinnovo del contratto è stato una gioia infinita per tutto il popolo laziale, a sorpresa Inzaghi potrebbe anche scegliere lui.