Adriano Stabile

Antonio Cassano vuole ripartire dalla Serie B. Dopo i propositi di addio al calcio, i tentennamenti e i ripensamenti, l’ex talentino di Bari Vecchia strizza l’occhio alla Virtus Entella, formazione di Serie B che già in passato gli era stata accostata. Il club ligure, che ha il “vantaggio”  di essere di Chiavari, a soli 31 chilometri da Genova dove Fantantonio vive da anni, vuole ingaggiare l’inquieto attaccante per rimpiazzare Andrea Catellani, costretto al ritiro per problemi cardiaci.

Cassano in Serie B, come andrà a finire?

Ne sapremo di più nelle prossime ore, ma l’interrogativo sorge spontaneo: sarà in grado Cassano di calarsi a 35 anni in una realtà agonisticamente valida come quella della Serie B? E saprà reggere una stagione, quella dei cadetti, ancora più lunga e densa di partite rispetto a quella della Serie A?

In passato tanti calciatori dal nobile pedigree si sono cimentati con la Serie B in età non più verde: vale relativamente l’esempio di Alessandro Del Piero, capocannoniere della “cadetteria” a 32 anni e mezzo, ma catapultato in B con la Juventus, da campione del mondo, a causa dello scandalo di Calciopoli.

Luis Oliveira Catania

Lulù Oliveira capitano del Catania in Serie B nel 2002

Più calzante il paragone con Luis “Lulù” Oliveira, che dopo aver brillato in Serie A con Fiorentina, Cagliari e Bologna, è sceso in B con il Como, laureandosi re dei bomber cadetti con 23 reti a 33 anni, all’esordio assoluto in questo campionato. Il veloce attaccante belga di origini brasiliane non deluse neanche nella due stagioni successive, mettendo a segno 28 gol complessivi con la maglia del Catania.

Sotto l’Etna è passato anche Riccardo Carapellese, già bomber di Milan, Torino, Juventus, Genoa e della nazionale anni Quaranta-Cinquanta: fu in rosso-azzurro per le ultime due stagioni della sua carriera, condite da 9 gol in 30 presenze in Serie B, tra i 35 e i 37 anni.

Boffi e Protti, bomber in Serie A e B

Tornando indietro di 70 anni troviamo il capolavoro di Aldo Boffi, che dopo aver vinto tre volte la classifica dei cannonieri della Serie A con il Milan tra il 1939 e il 1942, si è ripetuto in Serie B, con il Seregno, realizzando 32 gol in 36 gare nella stagione 1946-47, all’età di 32 anni.

Nel torneo successivo, a 34 anni, il mitico Silvio Piola (superbomber nella storia del massimo campionato con 290 gol), rilanciò la propria carriera dopo essere passato dalla Juventus al Novara, trascinando con 16 reti gli azzurri all’immediata promozione nel ’48. Il Silvio nazionale, tornato su palcoscenici di prestigio, ha continuato a giocare fino a quasi 41 anni.

Emulo di Boffi è stato Igor Protti, cannoniere principe del massimo campionato a quasi 29 anni, nel 1996 con il Bari, e superbomber cadetto nel 2003 con il Livorno, alla soglia delle 36 primavere.

Causio e Zola, fosforo e assist per Triestina e Cagliari

Anziano e assai utile in Serie B è stato Franco Causio, cervello della Triestina tra i 37 e i 39 anni, dopo aver vinto 6 scudetti con la Juve e un mondiale con la nazionale azzurra nel 1982. Tanta classe e fosforo ha dispensato pure Gianfranco Zola, rientrato al Cagliari dopo successi nel Chelsea e trascinatore a 38 anni dei sardi, promossi in Serie A nel 2004 anche grazie ai suoi assist e ai suoi 13 gol.

Meno bene è andata a Beppe Savoldi, nuovamente in campo nella “sua” Atalanta dopo due anni di squalifica per il primo calcioscommesse e autore di un solo gol in nerazzurro nella sua stagione d’addio, a 36 anni (era il 1982-83). Non particolarmente brillante neanche l’esperienza di Tommaso Rocchi, meteora da 5 gol a 36 anni nel Padova 2013-14.

A quasi 39 anni Carletto Reguzzoni, ala del Bologna anni Trenta che “tremare il mondo fa”, contribuì con 13 reti alla promozione della Pro Patria, dove era tornato nel 1946 dopo gli esordi di vent’anni prima. Promozione in Serie A, ma contributo assai minore (un gol), per Bruno Giordano, 34enne bomber di scorta dell’Ascoli 1990-91.

Giordano Ascoli

Bruno Giordano con la maglia dell’Ascoli nel 1991

Lorenzi e Altobelli, dall’Inter al Brescia

A Brescia gli appassionati più attenti ricordano due ex bomber dell’Inter: Benito Lorenzi iniziò il suo repentino declino calcistico con un settimo posto in Serie B nelle Rondinelle 1959-60, segnando 4 reti in 14 incontri a 34 anni. Sempre a Brescia, dove si era lanciato verso il grande calcio, tornò a chiudere la sua carriera, alla stessa età di “Veleno”, Alessandro Altobelli, 7 gol in 32 gare nelle Rondinelle decime nella “cadetteria” dell’89-90.

Benito Lorenzi Brescia

Benito “Veleno” Lorenzi, asso dell’Inter poi finito al Brescia

Pazzini capocannoniere a Verona

Più anziano, e poco incisivo in B, è stato Roberto Boninsegna, 3 gol in 14 presenze nel 1979-80 con il Verona, dopo i fasti dell’Inter, della Juve e della nazionale di Mexico ’70. E proprio Verona si incrocia con la strada di Antonio Cassano: qui Giampaolo Pazzini, ex compagno affiatatissimo di Fantantonio nella Sampdoria, ha appena vinto la classifica dei bomber cadetti a quasi 33 anni, realizzando 23 gol e trascinando gli scaligeri alla promozione. E qui Cassano ha appena tentato di ripartire dalla Serie A, salvo dare forfait dopo pochi giorni di preparazione estiva. Un segno del destino: se positivo o negativo lo scopriremo nelle prossime settimane.

Cassano-Samp-Rescissione

Cassano e Pazzini nella Sampdoria