Riccardo Stefani

Dopo tanta attesa, dopo tanta fatica per arrivare in Prima Divisione, dopo dieci giornate di trepidante ansia per incontrare la squadra della capitale in casa propria con la determinazione a dare il massimo, il Girona deve affrontare un altro ostacolo: quello socio-politico. La proclamazione unilaterale di indipendenza potrebbe creare tensioni nella città catalana (con il sindaco che ha già rimosso la bandiera spagnola dal municipio) che rischiano di portare al rinvio della partita Girona-Real Madrid per ragioni di ordine pubblico.

La situazione: ieri e oggi

Non è la prima volta nella storia in cui si assiste a mire indipendentiste da parte della regione a nord-est della penisola iberica. Ma la dichiarazione di indipendenza da parte del leader catalano Puidgemont è l’ultimo tassello di un puzzle iniziato quasi mezzo millennio fa. Gli interventi delle forze dell’ordine nel giorno del referendum, ai quali hanno fatto seguito le scuse del premier Rajoy, rischiano di essere solo il primo di diversi episodi, che hanno coinvolto anche il mondo del calcio, con il match tra Barcellona e Las Palmas che si è disputato a porte chiuse il giorno stesso della consultazione referendaria.

Catalogna, Spagna e Andorra

Per la decima giornata sarebbe previsto il match forse più atteso per il Girona, quello che dovrebbe vedere i catalani ospitare i Blancos. Oltre al significato di grande festa, come sostenuto il tecnico Machin, il match assume una nuova valenza: i padroni di casa sono la prima squadra catalana ad incontrare una spagnola, in pura teoria, da ex connazionali. La situazione diventa particolare, perchè nessuno ha effettivamente dichiarato che le squadre catalane (Barcelona, Espanyol, Girona e, volendo, potremmo considerare anche il Valencia) verranno estromesse dalla Liga, dato che lo stato centrale non riconosce certo l’indipendenza della Catalogna. Ma è pur vero che il regolamento sportivo spagnolo prevede l’ammissione di un’unica eccezione extra-nazionale alle manifestazioni sportive interne: l’Andorra.

E quindi, Girona-Real Madrid si gioca?

Come è più che comprensibile, durante una tale rivoluzione socio-politica il focus non è certo spostato molto sul regolamento sportivo. Si può presumere che, nel remoto caso che la Catalogna ottenga effettivamente l’indipendenza, a giochi fatti verranno varate delle disposizioni ad hoc. Ma la massima concentrazione è diretta alla gestione delle forze dell’ordine e agli effetti che tale dichiarazione d’indipendenza potrebbe portare sull’ordine pubblico. Ed è proprio per quanto riguarda questo punto che la partita potrebbe essere annullata: la neo-straniera Girona ospiterebbe infatti sul suo campo uno dei simboli del potere della corona spagnola. In ogni caso, il sindaco di Girona, Marta Madrenas, ha invitato tutti alla calma ponendo l’attenzione sulla civiltà dei suoi concittadini e dei catalani in generale.

Nel frattempo il Real pensa ai numeri. I Blancos non perdono contro una debuttante da ben ventisette anni. Chissà cosa ci riserverà Girona-Real Madrid: una beffa socio-politica o una sportiva?