Fernando Orsi

di Fernando Orsi. È finalmente tornata la Champions League, e quest’anno pare riproporsi in versione vintage: dati i grandi nomi e l’alto livello tecnico dei gironi appena sorteggiati non sarebbe fuori luogo chiamare la competizione più amata d’Europa come si usava ai vecchi tempi, Coppa dei Campioni. Nome tonitruante, una melodia italofona così dolce e promettente.

Il potenziale, almeno sulla carta, è infatti altissimo, basta solo dare un’occhiata alle squadre di terza fascia con le due inglesi e le due italiane che ci riempiono di buone aspettative. E mai come quest’anno fare pronostici si dimostra un’impresa ambiziosa , anche perché la storia ci ha insegnato che le partite semplici, in Europa, non esistono. Ma concentriamoci per un attimo sulle italiane. Guardo il gruppo del Napoli e ho voglia di credere che i partenopei, insieme al Manchester City, se la possono giocare ad armi pari per arrivare primi o secondi, nonostante una trasferta complicata come quella ucraina di Donetsk e il match contro il Feyenoord, neolaureatosi campione d’Olanda.

Il gruppo più duro è sicuramente quello della Roma, che dovrà affrontare il Chelsea di Conte (sic!) e l’Atletico Madrid. Il Qarabag, per come la vedo io, assomiglia un po’ al manzoniano vaso di coccio fra i vasi di ferro, con l’augurio che l’analogia sia di buon auspicio per i giallorossi.

Avversari rognosi, ma non insuperabili, quelli toccati in sorte alla Juventus, la quale ha tutte le carte in regola per poter superare il turno e accedere per l’ennesimo anno consecutivo alle fasi finali del torneo. La condizione, naturalmente, è una: non lasciarsi scappare le due succulente occasioni contro Sporting Lisbona e Olympiakos.

Un sorteggio agrodolce dunque, quello del Grimaldi Forum di Montecarlo, che a mio modesto parere favorisce il Napoli e la Juve ma lascia un po’ di amaro in bocca alla Roma. Resta da sottolineare un ultimo dato, uscito fuori neanche troppo a sorpresa dai risultati delle urne: l’Italia ha tutte le carte in regola per tornare, con un sospiro di sollievo, a essere competitiva in Europa. Le tre squadre nostrane dovranno dare prova che i tempi sono maturi per osare qualcosa in più, garante ne sia, per adesso, l’ottima forma del Napoli che sta giocando un grandissimo calcio.