Redazione

Non può piovere per sempre. E c’è una prima volta per tutto. Sembra la sagra del luogo comune, invece è la cronaca della vittoria del Crystal Palace contro il Chelsea. Evidentemente, le aquile portano abbastanza sfortuna ad Antonio Conte, che già nella scorsa stagione aveva lasciato i tre punti ai concittadini, perdendo addirittura a Stamford Bridge. Stavolta però sembrava molto più complicato per il Crystal Palace anche poter pensare di fare risultato. Zero punti e zero reti prima del match contro i Blues. E invece…

Conte contro Hodgson, la maledizione degli ex CT

A segnare il primo gol stagionale del Palace non è una delle stelle della squadra, ma…Azpilicueta, che fa esultare Selhurst Park per la prima volta da maggio scorso. Per lo shock, molti vedono Antonio Conte con le valigie già pronte, un po’ per voglia di tornare in Italia, un po’ perchè perdere contro questo Crystal Palace, che in quanto a numeri era lo zimbello dei cinque grandi campionati d’Europa, non è minimamente accettabile. E quando il Chelsea pareggia con Bakayoko, tutto sembra tornare nei binari della normalità. Ma l’ex CT della nazionale non ha fatto i conti con un…collega, Roy Hodgson, che nel 2016 anche lui era agli Europei, ma guidava l’Inghilterra. E la vecchia volpe stavolta ha fatto le scarpe al più giovane.

La difesa del Chelsea balla più del solito

Che il Chelsea non sia nel miglior momento di forma, a parte i fastidiosi quanto importanti infortuni di Morata e di Kantè (a cui si è aggiunto anche Moses), si capisce quando Zaha riporta in vantaggio i padroni di casa facendo slalom tra le linee come fosse su una pista da sci. Ma in generale, la difesa dei Blues, che l’anno scorso era stata la vera discriminante in grado di portare Conte e i suoi al titolo, balla molto più del previsto, e soprattutto sembra diventata incapace di sigillare la porta di Courtois nelle partite contro le piccole. Per i campioni d’Inghilterra è la seconda sconfitta consecutiva, la terza in Premier. E se perdere contro il City schiacciasassi di Guardiola ci sta, lasciare il bottino pieno al Burnley e al Crystal Palace non è un qualcosa che può far piacere ai piani alti di Stamford Bridge.

Conte rischia il posto? Non è impossibile

Conte rischia? Chissà. Abramovic non è esattamente il più prevedibile dei presidenti e la classifica sottolinea anche abbastanza ingenerosamente che il Chelsea è ben nove punti dietro ai Citizens e a sette dallo United di Mourinho. Vero anche che i Blues sono a punteggio pieno in Champions grazie alle vittorie contro Qarabag e Atletico Madrid, ma questo andamento zoppicante in campionato sembra voler dar ragione ai detrattori del tecnico leccese. Che, secondo molti, fa miracoli quando deve affrontare una sola competizione, ma che è incapace di gestire la squadra quando si compete su due fronti. Volendo dare ascolto a questa teoria, si può pensare che il Chelsea e Conte puntino dritti all’affermazione europea, dopo aver vinto la scorsa Premier. Ma anche in Champions, vince una sola squadra e la concorrenza è molto agguerrita. E una resa, seppur involontaria, in Inghilterra non garantisce certo buoni risultati continentali. Conte lo sa. E sa anche che la sua panchina, dopo oggi, traballa un po’ di più.