Redazione

La carica delle 101 sterline. O dei 110 milioni di euro. Cifra che il Chelsea è pronto a mettere sul piatto per Icardi. La notizia rimbalza da oltremanica. Al “the Sun” ne sono quasi certi. É quanto basta per portarlo via? Di certo quanto serve per spaventare i tifosi nerazzurri. Come si fa senza Icardi?

Morata non basta

Conte evidentemente non è pienamente soddisfatto di Morata. Giocatore di indiscusse qualità, ma forse non adatto alla fisicità estrema della Premier. L’attaccante iberico gioca un calcio molto più spagnolo che inglese. La classe non si discute. L’intensità, beh, quella sì. Non a caso, con Diego Costa, era un altro Chelsea. Ecco perché la soluzione ideale può essere, appunto, Icardi giudicato una via di mezzo fra un “tagliagole” come Costa e un fiorettista come Morata. Da prendere subito. A gennaio. I due fra l’altro, potrebbero coesistere.

Un uomo da Champions

Il Chelsea non vuole perdere tempo. E gli argomenti non gli mancano. Abramovich se vuole un calciatore, semplicemente, se lo prende: e l’eventuale sbarco di Icardi rovescerebbe prospettive ed equilibri anche e soprattutto in Champions. Il puntero argentino non ha giocato le coppe europee quindi può essere schierato sin dagli ottavi di finale. Il vero obiettivo del Chelsea, del resto è la coppa dalle grandi orecchie. Anche perché il ciclo Conte è destinato ad esaurirsi e il tecnico italiano non vuole lasciare alcunché di intentato.

Come si fa senza Icardi?

L’Inter non prende in considerazione un addio di Icardi. Anche perché privarsi dell’argentino significa interrompere il percorso di crescita avviato con Spalletti che non prenderebbe benissimo, l’addio del suo centravanti a gennaio, dopo un mercato al risparmio in estate. In generale non vi sono (sarebbero) i presupposti per un addio, però è altrettanto innegabile che è difficile resistere a un’offerta del genere. Così come è necessario considerarne le conseguenze. Con i soldi ricavati da Icardi si può costruire una squadra. Non però a gennaio quando, più che altro si puntella.