Redazione

Una boccata d’ossigeno presa a pieni polmoni. Conte si aggrappa con le unghie sulla panchina del Chelsea, dopo aver vissuto una settimana in totale apnea. Un periodo difficile, con la corsa al titolo che sembra aver abbandonato i Blues dopo appena otto giornate. Contro il Watford arriva la vittoria della speranza. Quella che potrebbe cambiare tutta la stagione. Un 4-2 che non racconta in pieno la dinamica della partita: Chelsea in caduta libera, prima di aprire il paracadute ed atterrare dolcemente in Spagna. I tre punti della nona giornata hanno tinte spagnole. Di Azpilicueta il gol del 3-2, ma il vero trascinatore di giornata è Pedro, autore di un gol e di un assist.

Conte si affida a San Pedro

Un inizio di campionato difficile. Espulso contro l’Arsenal per il primo titolo della stagione (Community Shield), ha dovuto saltare la prima gara di campionato, dove il Chelsea ha perso in casa per 3-2. Rientrato negli undici titolari, Conte non ha mai lasciato Pedro in campo per novanta minuti perchè lontano dalla migliore condizione fisica. Ma la forza dell’ex Barcellona è sempre stata l’infinito altruismo. Contro il Watford, in un momento delicato della stagione, lo spagnolo non ha deluso. Anzi, ha fatto più di quanto ci si aspettasse. Qualche indizio era arrivato anche dalla gara di Champions League. Inserito a partita in corso, regala ad Hazard l’assist per il 3-3. Oggi il copione si è ripetuto: 2-1 per gli avversari, cross in mezzo preciso per la testa di Batshuayi. Un gol fotocopia di quello realizzato mercoledì contro la Roma: finalizzatore diverso, regista uguale. Che Pedro si sia caricato la squadra sulle spalle si capisce subito, quando sigla il gol dell’1-0, con un autentico colpo da biliardo da più di venticinque metri.

Tempo al tempo, il futuro strizza l’occhio a Conte

Più la squadra è importante, meno propensione c’è ad accettare delle giustificazioni. Eppure Conte di ragioni per spiegare questo momento negativo ne aveva. Il motivo principe, ovviamente, sono gli infortuni. Il ritorno di Hazard ha cambiato volto alla squadra. Il belga è tornato a pieno regime. L’unico in grado di regalare una variabile imprevedibile all’azione. Che sia un colpo di tacco o un passaggio tra due calciatori avversari. Il miglior uomo in squadra a combinare tecnica e velocità. Da anni in Premier League, conosce i ritmi ed è il miglior compagno di reparto che Morata possa avere. Due gol in Champions League contro la Roma per mettere l’infortunio alle spalle. Una questione di tempo, prima che si sblocchi anche in campionato.

Il Chelsea riparte dalla vittoria contro il Watford. Conte riparte da Pedro ed Hazard, in attesa di recuperare Kanté. L’anno scorso, durante le prime giornate, i tabloid inglesi davano Conte vicino all’esonero. Quest’anno la musica non cambia. La speranza del tecnico italiano è che si ripeta la passata stagione, quando riuscì a smentire tutti vincendo il titolo al primo anno.