Mattia Deidda

Allarme rientrato. La Juventus tira un sospiro di sollievo, Chiellini sarà disponibile in meno di dieci giorni. Il difensore bianconero è stato costretto a lasciare la Nazionale per un infortunio al polpaccio. Sicuramente assente contro il Chievo, proverà ad esserci per l’esordio in Champions League contro il Barcellona. La situazione, comunque, non lascia tranquilla la società: il numero 3 è sempre più propenso agli infortuni.

Simbolo e bandiera

Uno dei giocatori più amati dalla piazza. Chiellini  gioca la sua tredicesima stagione in maglia bianconera. Mai lasciata, neanche in Serie B. Un simbolo. Meno elegante di tanti difensori, ma molto più efficace. Difficile vederlo impostare la manovra, tanto quanto vedere un attaccante saltarlo. Prima regola del calcio: il difensore, difende. E lo juventino lo fa bene. Nonostante la poca eleganza, è riuscito a prendersi un posto da titolare in una squadra come la Juventus. Sei scudetti consecutivi e due finali di Champions League. La prima, contro il Barcellona, non ha potuto giocarla per infortunio. È questo l’argomento che fa riflettere.

Mettere in panchina il cuore

Per ragionare a mente lucida, bisogna lasciare da parte le emozioni. La Juventus è maestra in certe situazioni, come la vicenda Del Piero ha sottolineato. L’ultima stagione di Chiellini senza infortuni gravi, è quella del 2014-15, dove però perde la partita più importante. Costretto a saltare la finale di Champions League per una lesione muscolare al polpaccio. Un incubo l’anno successivo: delle ultime diciassette gare di campionato, ne gioca solamente cinque. Infortunato anche nel quarto di finale contro il Bayern Monaco. Per quanto Chiellini sia un giocatore efficace, la lista degli infortuni non mente. Una squadra come la Juventus ha bisogno di garanzie che in questo momento il difensore non può dare. La stagione in corso ha già mandato il primo avviso: serve qualcuno che possa sostituirlo?.

Mercato sempre aperto

Le trattative non si interrompono mai. Così come le idee. La Juventus ha già pronto il ricambio generazionale. Rugani è già inserito nella rosa juventina, e quest’anno sarà caricato di nuove responsabilità. Dall’Atalanta i bianconeri attendono Caldara così come Spinazzola. L’arrivo di Howedes è semplice prevenzione: non solo Chiellini, ma anche Barzagli e Benatia non garantiscono un campionato intero. Per il prossimo anno si pensa anche a De Vrij: l’olandese è in procinto di firmare un rinnovo con la Lazio, e si parla di una clausola rescissoria di 25-30 milioni. La Juventus dovrà rifletterci attentamente. Il laziale è uno dei migliori difensori del campionato, ma da quando arrivato in Italia non ha mai vissuto una stagione senza infortuni.