Redazione

Esame di greco anche per un big. Lui a Barcellona non c’era e la sua mancanza si è sentita, eccome. Re Giorgio Chiellini, anni 33, una vita spesa alla Juventus, seguita persino in serie B, quando la sua carriera era in rampa di lancio e avrebbe potuto scegliere qualsiasi destinazione. Il contratto scade il 30 giugno dell’anno prossimo. L’idea è di rinnovarlo fino al 2020 quando il King Kong della Juventus avrà 36 anni. Una soluzione nell’aria, ma la Juventus, si sa, è “spietata”.

Unico e vero marcatore di ruolo

Chiellini è l’unico vero marcatore della Juventus. Scuola vecchie maniere. Il difensore, difende. Si attacca all’avversario e lo segue sin negli spogliatoi. Non legge l’azione. La previene d’anticipo oppure aspetta l’avversario. Corpo a corpo senza paura. E vediamo chi vince. Non a caso, se serve, diventa anche duro. Non si è troppo lontani dalla realtà nell’immaginare che al Camp Nou qualche blaugrana, prima di arrivare al tiro, sarebbe staro perlomeno disturbato. E, qualora fosse servito, falciato. Non è cattiveria. Piuttosto necessità. Chiellini non è bello a vedersi, ma fa sentire, eccome, la propria presenza. Un calciatore che rimane, se il fisico lo supporta, una colonna della difesa bianconera.

Quella tendenza a farsi male? Sfatiamo un tabù…

Nessuno, ma neanche i sassi di Vinovo, nutrono dubbi sulla professionalità di Chiellini, nonostante sia a fine contratto: il rinnovo dipende però anche da alcuni fattori che non possono essere trascurati. I ripetuti infortuni muscolari. La sensazione è che vi sia una sorta di leggende metropolitana intorno alle condizioni di questo centralone che, lo scorso anno, ha saltato appena 8 partite. Nel 2015/2016 il saldo è maggiore (15 match saltati) ma in generale c’è chi sta molto peggio di lui ed è appena arrivato. Ogni riferimento a Howedes non è puramente casuale. La verità non è che Chiellini si assenta spesso: piuttosto che la sua assenza pesa come un macigno. Del resto, una roccia come lui è difficile da trovare. E adesso? Basta superare la versione di greco, per dare un segnale. Una passeggiata, per un difensore…primo della classe.