Marco Piccari

“Per raggiungere un obiettivo devi comprare i giocatori”, è una frase che nel calcio si sente spesso, un pensiero ricorrente che viene utilizzato così tante volte che spesso crea alibi negli stessi allenatori. Un leit-motiv che non va di moda a casa Maran. Il tecnico del Chievo che da 5 anni allena in Serie A, prima con il Catania e oggi con i giallo-blu, ha sempre dovuto fare i conti con i limiti economici delle due società. Situazioni che non hanno mai impedito al trentino di praticare la sua idea di calcio.

Maran: pressing, velocità e ripartenze

Una volta ultimate le rose nel rispetto delle esigenze di bilancio, Maran ha sempre lavorato per adattare la filosofia di gioco alle caratteristiche dei giocatori e i risultati non sono mancati. A Catania nella stagione 2012-13, senza avere fenomeni in formazione, ha praticato un brillante 4-3-3. Pressing, velocità e ripartenze che hanno consentito ai siciliani di raggiungere quota 56 punti in Serie A , un record per i rossoazzurri. La ricerca del bel gioco che non è mai mancata neanche al Chievo, arrivato nell’ottobre del 2014, Maran ancora una volta si è adatto alle ristrettezze societarie e tramite il lavoro e le idee ha centrato in due anni due salvezze tranquille. Ancora una volta il gioco ha primeggiato rispetto ai nomi, il 4-3-1-2 veronese ha dato vita ad una squadra compatta, rapida nel ribaltare l’azione incentrata su un trequartista di qualità abile nel costruire gioco. Anche in questa stagione ha ripetuto in copia e incolla quello che ha fatto vedere nel campionato scorso.

UNA DIFESA DA 105 ANNI
In estate il Chievo ha confermato il gruppo della precedente stagione e nonostante una difesa datata (Gobbi, Gamberini e Dainelli toccano 105 anni in tre ) e un attacco guidato dall’esperienza di Pellissier, che a 36 anni continua sgomitare in area di rigore, i gialloblu di Maran sono partiti forte rimanendo fedeli al bel calcio. In 5 partite ha ottenuto 10 punti e in casa nel 2016 hanno perso una sola volta contro la Juve, una sconfitta che successivamente ha portato 6 Vittorie e 5 pareggi. Contro il Sassuolo ha centrato la seconda vittoria consecutiva e come l’anno scorso, sempre nello stesso periodo, il Chievo è nella parte alta della classifica. Non sono positivi solo i numeri, ma anche la qualità del gioco. Il gruppo di Maran continua, sempre con gli undici della passata stagione, a fare bene. Difesa attenta, pressing a centrocampo e luce sulla trequarti dove a illuminare ci pensa Birsa. La qualità dello sloveno e i gol ( due in questo avvio) sono determinanti per fare girare il motore clivense. Dunque, il mercato estivo non ha portato nomi e novità, ma il Chievo non si è spaventato e con idee ed entusiasmo continua a volare. Un applauso va a Maran. Nella vita i soldi non sempre fanno la differenza.