Elisa Ferro Luzzi

La Premier League questo week end vedrà affrontarsi Manchester City e Liverpool, una sfida affascinante non solo dal punto di vista calcistico. Quando si parla della città di Manchester, in particolare, sono tre le cose che vengono alla mente: il Manchester City, il Manchester United e gli Oasis. E’ noto ormai da anni il legame indissolubile che c’è tra i fratelli Gallagher, leader del gruppo britpop inglese ufficialmente sciolto nel 2009, e i citizens. Liam e Noel fanno il tifo per il City da sempre: i due, fin dalla prima infanzia, si sono trovati a crescere in una città dove i rivali dello United rappresentavano la parte forte. Noel ha spiegato in maniera breve e concisa come mai entrambi abbiano scelto proprio i citizens: “E’ chiaro che siamo tifosi del Manchester City; qui a Manchester la popolazione si divide in due parti, la classe operaia che tifa per il City, ed i fighetti borghesi che tifano per il fottuto United”.

L’immagine simbolo dello storico concerto degli Oasis a Maine Road

Oasis pazzi per il City. E i Beatles per chi tifavano?

Liam, il fratello minore, da ragazzo lavorava come parcheggiatore e una volta ha avuto a che fare con le macchine di Paul Ince ed Eric Cantona, giocatori di punta dello United: nel caso di Ince si limitò a qualche graffio sulla carrozzeria e a bucare le gomme; nel caso del francese, avrebbe fatto addirittura sparire una portiera. Due tra i concerti più importanti della carriera dei fratelli Gallager si sono tenuti proprio nello stadio del City: il primo nel 1996, nello storico Maine Road da cui Noel, prima della ricostruzione, riuscì a portarsi a casa due file di tribune, un pezzo di porta ed alcune zolle del campo;  il secondo nel 2005, nel nuovo City of Manchester Stadium. Gli Oasis non hanno mai scritto un pezzo per il City perché i testi sul calcio li hanno sempre trovati un po’ stupidi. Hanno comunque avuto la soddisfazione di vedere gli ex compagni di gradinate sgolarsi sulle loro canzoni prima del match: dopo Blue Moon, l’inno ufficiale, all’Etihad parte subito Wonderwall, il loro pezzo più famoso. Ecco il video in cui i tifosi intonano la celebre hit:

C’è da dire che i successi degli Oasis non sono mai andati di pari passo con quelli del Manchester City: quando il gruppo era in cima alle classifiche mondiali, il club navigava in acque davvero molto agitate. Non appena il gruppo si è sciolto, il club ha cominciato a crescere e a vincere. “Se avessi pensato che sciogliere gli Oasis avrebbe significato per il City vincere il campionato lo avrei fatto quindici anni fa” il Gallagher pensiero.

EVERTON O LIVERPOOL?
Non si conosce invece con precisione la fede calcistica dei Beatles. Tra i tanti misteri che accompagnano i quattro di Liverpool c’è, appunto, quello sulla squadra per cui avrebbero fatto il tifo. In rete si possono trovare le teorie più disparate: c’è chi afferma che lo storico gruppo inglese fosse diviso tra Everton e Liverpool, qualcuno invece nega qualsiasi coinvolgimento, qualcun altro rilancia dichiarando che il Warlus fosse in realtà l’ex calciatore Dave Hickson. A Paul McCartney, nato e cresciuto ad Allerstone, un sobborgo a uguale distanza da Anfield e Goodison Park, era stato imposto dal cugino tifoso dell’Everton di parteggiare appunto per i Toffees. Nel corso degli anni, però, il cantante ha spiegato di vivere il calcio come un divertimento, senza nessuna passione sfrenata per una maglia in particolare. Ecco perché non ha avuto nessun problema a tifare Liverpool quando la squadra ha raggiunto la finale di Champions League con Benitez. Così come aveva fatto nel 1977 in occasione della finale di FA Cup tra Liverpool e Manchester United.

McCartney seguì l’Everton in trasferta nella finale di FA Cup del ’68

L’INDIZIO CONTENUTO IN SGT. PEPPER’S
Sembra che l’intera band abbia comunque dovuto in qualche modo nascondere la propria fede calcistica, per questo ancora oggi c’è tutto questo mistero. La famosa sciarpa rossa e bianca nel video di Help!, particolarmente visibile durante le scene sulla neve e indossata da tutti, sembra essere un chiaro riferimento al Liverpool. Tra gli altri indizi c’è un particolare della copertina del loro album più famoso, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band del 1967. La psichedelica immagine dai colori fluo presenta alcune grandi icone popolari in posa per una foto di gruppo; tra queste, Albert Stubbins, ex centravanti del Liverpool di cui John Lennon era appassionato da bambino.

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