Elisa Ferro Luzzi

Ha fatto il giro del web la foto pubblicata da Leo Messi sul proprio profilo Instagram della stanza in cui tiene le magliette di alcuni calciatori contro cui ha giocato nella sua carriera. Nella quarantina di maglie presenti nella foto ce ne sono diverse che appartengono a suoi compagni di squadra e nella nazionale argentina, come il difensore Gerard Piqué e l’attaccante Angel Di María, altre a blasonati giocatori di tutta Europa, come quelle di Totti, Aguero, Casillas, Dani Alves, Henry, Deco. Manca quella dello storico rivale Cristiano Ronaldo mentre ne appaiono alcune che non ci saremmo mai aspettati di vedere lì dentro.

Le maglie più assurde nel museo di Messi

Come quella di Daniele Conti. La notizia che il figlio di Bruno, ex bandiera del Cagliari e ora collaboratore del settore giovanile, fosse nella “stanza delle meraviglie” di Messi ha inorgoglito non poco tutta la tifoseria sarda. Ma come è andata a finire lì dentro? Chiaramente uno scambio di maglie dopo un incontro di calcio non è mai avvenuto, visto che i due non si sono mai incrociati in partite ufficiali. I due se la sono scambiata cinque anni fa a Barcellona quando si sono conosciuti, proprio nella villa di Lionel Messi, durante un incontro organizzato da amici comuni. Daniele Conti era in vacanza in Spagna con la famiglia e, appena tornato in Italia, l’ha fatta subito incorniciare per poi esporla nel suo soggiorno, tra le maglie più importanti e custodite gelosamente. Anche Messi, evidentemente, ha avuto la stessa idea.

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Messi e Conti si sono scambiati la maglia durante un incontro con amici comuni

Vicino alla maglia di Conti spunta quella di Kevin Constant, 29enne ex terzino di Genoa e Milan, che ora gioca al Sion (Svizzera). Barcellona e Milan hanno giocato contro innumerevoli volte negli ultimi anni: a giudicare dalla maglia, sembra quella che Constant indossò nel ritorno degli ottavi di finale della Champions League 2012-2013, quando il Barcellona riuscì a rimontare il 2-0 subito all’andata a Milano. Comunque sia nessuno si sarebbe mai aspettato di vederla nella “cameretta” di Messi.

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Kevin Kostant, finito nel museo di Messi, ai tempi del Milan

La maglia senza dubbio più curiosa è quella di Leonel Vangioni, discreto terzino 30enne con una predilezione per le scivolate che ha giocato qualche partita nel Milan di quest’anno, la prima delle quali a gennaio, dopo essere arrivato mentre era senza squadra. Vangioni nella sua carriera vestito la maglia di Newell’s Old Boys e River Plate, e fra il 2009 e il 2012 faceva persino parte del giro della nazionale argentina. Da qui probabilmente il riconoscimento di Messi.

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Leonel Vangioni, 10 presenze col Milan, è nella collezione di Messi

I tifosi della Lazio, in alto a destra, avranno sicuramente riconosciuto la maglia biancoceleste. E’ la cinque di Lionel Scaloni che, dopo i successi col Deportivo e con l’Argentina, ha giocato i suoi ultimi anni a Roma e a Bergamo. Un bel riconoscimento per l’ex terzino che, pure da lontano, ricorda sempre con affetto la sua esperienza con la Lazio.

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La maglia biancoceleste di Scaloni è nella collezione di Messi

In mezzo a tante glorie c’è anche Rodrigo de Paul, arrivato durante la scorsa estate alla corte dell’Udinese. Il talentuoso trequartista del club friulano ha giocato contro il Barcellona di Messi fra 2014 e 2016, quando indossava la maglia del Valencia.

De Paul dell’Udinese, anche lui nella collezione di Messi