Marco Piccari

Quarto posto in classifica insieme a Roma, Bologna, Chievo e Milan. Dieci gol fatti, due in meno della Juve capolista, e una difesa che rispetto alle prime 6 giornate dello scorso campionato ha incassato 4 reti in meno. Questo il biglietto da visita della Lazio di Simone Inzaghi. Il tecnico, subentrato in corsa lo scorso aprile al posto dell’esonerato Pioli, ha conferito alla squadra più concretezza che gioco. Pochi schemi ma risultati: così potrebbe definirsi il credo calcistico di Inzaghino.

La Lazio ora difende meglio

Il suo 4-3-3, esibito sin dalla prima partita con la Lazio il 10 aprile del 2016 contro il Palermo, ha evidenziato immediatamente compattezza difensiva e contropiede o per dirla in maniera più moderna ripartenze. Zero pressing alto e pochi movimenti senza palla, ma aggressività e qualità dei singoli, in questo modo si esprime l’idea di gioco dell’ex tecnico della primavera biancoceleste. Un calcio che va analizzato soprattutto attraverso i numeri. Nello scorso campionato 7 le partite di Inzaghi da allenatore 4 vittorie e 3 sconfitte. 13 le reti ben 9 i gol arrivati dagli attaccanti con Klose super ispirato con 5 centri, fondamentale l’apporto di Candreva con 4 realizzazioni e un assist solo tra dicembre e gennaio, con Pioli tecnico, l’esterno aveva fatto meglio con 5 gol e 2 assist. In difesa 10 i gol subiti ma zero quelli incassati nei primi 15’ cosa che avveniva con regolarità con il precedente allenatore, un netto miglioramento nell’approccio al match. In quegli ultimi due mesi di campionato la Lazio conquistò 12 punti e il modulo utilizzato fu sempre il 4-3-3.

Un vestito tattico abbandonato in questo campionato o comunque poco utilizzato. Infatti mister Inzaghi nelle prime sei partite si è fatto notare per i continui cambi di modulo alternando 4-3-3, 3-5-2, 3-4-3 e 3-4-1-2. La difesa a quattro e il tridente sono stati impiegati contro l’Atalanta e il Chievo portando 4 punti, 5 gol fatti e 4 subiti. Anche il 3-5-2 è stato scelto per due volte e sempre in casa e due le vittorie ottenute contro Pescara e Empoli con 5 reti all’attivo e 0 al passivo. Mentre contro Juve e Milan rispettivamente il 3-4-3 e il 3-4-1-2 impiegati hanno prodotto 2 sconfitte, 0 gol fatti e 3 subiti. I numeri premiano il 3-5-2 che con 6 punti guida la classifica dei moduli. Complessivamente la Lazio di Inzaghino, in questo avvio di campionato, ha realizzato 10 gol (4 sono arrivati dagli attaccanti, 3 dai difensori e centrocampisti), tre in meno rispetto alle ultime 7 partite dello scorso campionato dove però gli attaccanti avevano portato 5 reti in più.

INZAGHI: IL BILANCIO COMPLESSIVO E’ POSITIVO
In totale sono 13 le partite di Simone Inzaghi da allenatore della Lazio: 22 punti, 7 vittorie, 1 pareggio (contro il Chievo), 5 sconfitte. 23 gol realizzati ( 13 quelli degli attaccanti), 17 gol subiti. 9 volte è stato utilizzato il 4-3-3 (7 nel 2015-16). 4 volte la difesa a 3 sempre nel campionato in corso. Concludiamo con un confronto con le prime 6 giornate dell’ex tecnico Pioli del campionato 2015-16: in questo caso la Lazio di Inzaghi ha due punti in meno. In comune numeri più o meno positivi mentre in entrambi i casi negativa è la qualità del gioco, la speranza è che per Simone Inzaghi il finale sia diverso.