Francesco Cavallini

Il calcio, si sa, è ormai più una questione di business che di sentimenti. Il denaro muove tutto, cancella affetti e spinge a perpetrare anche i tradimenti più inaspettati. L’osservatore lo sa, ne è ben conscio, e quindi analizza comportamenti ed eventi alla luce di questo assioma. Ma quando tocca al tifoso prendere in considerazione i fatti, quando la luce della ragione è spenta dalla passione sfrenata, è il cuore che prende il controllo. Ed il cuore lotta, se necessario anche contro i mulini a vento, contro poteri ormai consolidati e difficili da scalfire.

È il caso della Curva Sud milanista. Che a ben vedere in questi giorni non dovrebbe avere granchè di cui lamentarsi. I nuovi proprietari cinesi, al loro primo assaggio di mercato, hanno allargato i cordoni della borsa e a Milan Lab sono già arrivati per le visite mediche Matteo Musacchio e Franck Kessié. Poi toccherà a Ricardo Rodriguez e, con ampia probabilità, a Lucas Biglia, per un poker di acquisti rapido e ben programmato. E allora, cosa c’è che non va?

C’è che siamo a giugno 2017 e mancano solo dodici mesi alla scadenza del primo contratto da professionista di Gianluigi Donnarumma, diciotto anni appena compiuti, 72 gare tra i pali rossoneri e già tre presenze in Nazionale. Il predestinato, l’erede di Buffon, quello che dovrebbe garantire al Milan tranquillità per almeno i prossimi quindici campionati. Già, dovrebbe, perchè di mezzo c’è un rinnovo che non arriva e, soprattutto, un procuratore molto ingombrante. Esatto, Mino Raiola, che nelle trattative controverse (e milionarie) ci sguazza.

raiola galliani

Raiola e Galliani, presenti alla festa dei 18 anni di Donnarumma

La dirigenza rossonera aveva proposto al portierone il prolungamento in tempi non sospetti, addirittura a ridosso del closing. Niente firma, ma le molte dichiarazioni d’amore del ragazzo al club di via Turati, i baci alla maglia, la colorita reazione alla sconfitta allo Juventus Stadium avevano tranquillizzato l’ambiente. Ma i giorni passano e diventano settimane, addirittura mesi e quel contratto resta senza firma. Colpa (o merito, dipende da che lato la si veda) di Raiola, che rivede al rialzo le cifre forte dell’interesse di tutti i grandi club europei, che farebbero carte false per arrivare a Gigio.

Prima si era allungata sul diciottenne di Castellammare l’ombra lunga della Juventus, che ora pare però aver (temporaneamente) virato verso altri lidi. Poi la Spagna, con il Real alla ricerca della ciliegina sulla torta della squadra della duodecima. Interessi veri, presunti, certificati o no, che fanno però il gioco del procuratore e che stanno innervosendo sempre più una piazza che, a parte questa situazione, guarda al prossimo campionato con una certa dose di speranza.

Il primo ad alzare la voce è stato Vincenzo Montella, che a stagione appena conclusa è stato molto chiaro. Gigio deve fare una scelta e capire cosa vuole fare da grande. Una stilettata al calciatore (e al procuratore), seguita dalla neanche tanto velata minaccia di passare un anno in panchina. Poi è arrivata la pace, ma lo sfogo del tecnico ha destabilizzato l’ambiente. Ambiente che in questi giorni è totalmente esploso, stanco dei continui tentennamenti del numero 99 e dei sotterfugi di Raiola, che insiste nel voler inserire nel nuovo contratto clausole che permetterebbero a Gigio di liberarsi dal Milan ad un prezzo più o meno di favore se i rossoneri dovessero fallire l’accesso alla prossima Champions.

Vincenzo Montella

Quattro milioni l’anno, che con bonus ragionevolmente semplici arriverebbero a cinque. Questa l’offerta monstre, che in teoria convincerebbe qualsiasi professionista appena diciottenne, figurarsi un ragazzo che verrebbe ricoperto d’oro per giocare con la maglia del suo cuore. Ecco, il cuore e il denaro. A questa dicotomia ha fatto appello la Curva Sud per sbloccare questa pericolosa impasse. Sulla buona fede del ragazzo nessuno ha (per ora) messo bocca ed è proprio sulla passione di Donnarumma per i colori rossoneri che i tifosi cercano di fare leva per convincere il portiere al rinnovo. Il comunicato di lunedì 5 giugno parla chiaro, soprattutto quando si tratta di individuare il vero colpevole…

[…] È incredibile come un personaggio possa fare tutto questo tenendo in scacco la società Milan e in parte anche un ragazzo di 18 anni […] lo scopo principale di questo mercante, è trovare l’accordo e inserire clausole a proprio favore, per cui come avvenuto con la Juventus e Pogba possa intascare un sacco di soldi su una futura rivendita […]

Accuse forti a Raiola, seguite da una serie di appelli della tifoseria rossonera. In primis alla nuova società, di liberarsi di questi personaggi e ripartire in maniera virtuosa, senza subire ricatto alcuno. Poi addirittura alla Federazione, a cui la Curva Sud chiede di limitare il potere in mano ai procuratori. E infine, ovviamente, a Gigio stesso, affinchè possa dimostrare ancora una volta carattere e amore per il Milan, ma con fatti concreti, perché purtroppo l’amore non si alimenta solo con i baci ma anche con grandi gesti.

Donnarumma è il giovane su cui il Milan punta di più

Fatti quindi, non parole. Possibilmente, che arrivino anche subito, dato che a metà giugno Donnarumma partirà per la Polonia con la Nazionale Under 21 e non sarà neanche presente al ritiro del Milan, che i preliminari di Europa League hanno fatto slittare al 5 di luglio. Per la sua avventura azzurra, Gigio ha spostato le date dell’esame di maturità. Nel frattempo però, come suggerito da Montella, dovrà capire cosa vuole fare da grande. La Curva Sud attende risposte concrete. È una commissione paziente e competente. Ma se non la rispetti, la bocciatura può arrivare da un momento all’altro.