Elisa Ferro Luzzi

Estate, tempo di vacanze e di grandi concerti. Con il campionato fermo, gli stadi italiani diventano terra di conquista per i vari artisti e per i loro seguaci. Soprattutto San Siro, che in genere assiste alle imprese calcistiche di Milan e Inter, durante la stagione estiva ospita sempre musicisti di un certo livello, si trasforma da Scala del calcio a Scala della musica. A giugno di quest’anno ci sono stati i concerti di Tiziano Ferro e dei Depeche Mode, lunedì 3 e martedì 4 luglio andranno in scena i Coldplay: l’evento è sold out da mesi e mesi.

San Siro, 100 di questi concerti

Lo stadio ha superato la soglia dei 100 concerti, un traguardo molto importante per l’impianto, nato nel lontano 1926. I numeri sono impressionanti: quasi cinque milioni di spettatori complessivi e più di 40 artisti ospitati; la progressione numerica di concerti dal 1980 ai giorni nostri è di 12 show negli anni ottanta, 10 nei novanta, 34 nei duemila e ben 54 dal 2010 ad oggi. Re dei concerti allo stadio Meazza è senza dubbio Vasco Rossi, che però stasera suonerà al Modena Park. Il rocker di Zocca detiene il record di esibizioni lì dentro, addirittura 23: dalla prima del 10 luglio 1990, con un “tutto esaurito” che fa ancora emozionare i suoi fan, all’ultima (per ora) del 18 giugno 2015.

San Siro sempre sold out durante i concerti di Vasco

DI BOB MARLEY IL PRIMO CONCERTO
Tante polemiche, però, accompagnano ogni anno l’utilizzo dell’impianto per concerti. Fin dal primo spettacolo, anno 1980. Artista? Bob Marley, che in quella occasione radunò 100 mila fan (record assoluto per uno show al Meazza). Il manto erboso però venne letteralmente devastato dalla carica del popolo reggae, tanto che sia Milan che Inter parlarono, forse esagerando, di “omicidio del prato”. Di quel concerto ci racconta Antonello Venditti nella sua famosissima canzone “Piero e Cinzia”: quando canta “e lo stadio era pieno” si riferisce proprio San Siro in occasione dello storico concerto della leggenda del reggae.

I titoli di giornali per lo storico concertodi Bob Marley a San Siro

SAN SIRO TRA POLEMICHE E FUTURO
Da allora le polemiche si sono moltiplicate. La più dura? Quella per il troppo rumore: un comitato di cittadini ha combattuto una lunga battaglia contro i decibel a suon di carte bollate, il Comune e i promoter hanno ribattuto colpo su colpo. La più persistente? Quella sul manto erboso, che è la polemica per eccellenza anche durante la stagione calcistica e torna a farsi sentire in maniera più forte quando si suona, perché chiaramente l’erba (seppur coperta la maggior parte delle volte) viene calpestata. Ricordiamo bene quando, a dieci giorni dalla finale di Champions League tra Atletico Madrid e Real Madrid, nel 2016, arrivò una pesante accusa da parte dell’Uefa. “Dobbiamo far fronte a molti problemi per preparare un prato degno di una finale di Champions – tuonò Keith Dalton, match operations manager, durante un discorso al World Stadium Congress a Doha -. Il capo giardiniere è l’unica persona con competenze tecniche nella squadra operativa dello stadio. Tutti gli altri possono al massimo tenere una forca”. Figuriamoci se avesse visto il prato dopo un grande concerto. L’ultima polemica? Il caso del “secondary ticketing” (ovvero bagarinaggio online) per i biglietti dei concerti dei Coldplay in programma il 3 e 4 luglio. Live Nation, la società incaricata delle vendite online, è finita nel mirino della Procura. Ancora non è chiaro, comunque, quale sarà il futuro di San Siro versione musicale nel 2018: sembra che le nuove società cinesi di Milan e Inter vogliano un Meazza dedicato solo ed esclusivamente al calcio. I promoter hanno ricevuto uno stop alle prenotazioni, non si capisce bene se la prossima estate ci sarà una programmazione o meno.