Redazione

Palermo, non è uno scherzo di carnevale. La società rosanero è stata multata: 10 mila euro di ammenda perché al termine della partita con il Foggia, culminata con una rocambolesca sconfitta, qualche tifoso ha ben pensato di lanciare dagli spalti un…cono gelato. Una protesta alquanto singolare: in primis, viene da chiedersi chi ha voglia di mangiare un gelato in pieno febbraio. E poi perché scagliarlo in campo? In ogni caso, c’è poco da sorprendersi. La lista di oggetti, più o meno strani, piovuti su un campo di calcio è lunghetta.

La Testa di maiale a Figo

Restando in tema “alimentare” resta indelebile nella memoria degli sportivi la testa di maiale lanciata a Luis Figo durante un clasico. Il calciatore portoghese aveva appena consumato uno dei tradimenti più clamorosi della storia del calcio, sfilandosi la camiceta blaugrana per indossare quella della Real Casa. Un affronto troppo grande. Resta ancora oggi il dubbio se la testa di maiale fosse una minaccia o una “qualifica”

Il topo morto a Malone

Negli USA è ormai abitudine, in caso di tiro libero, disturbare il tiratore dalla lunetta agitando oggetti, anche luminosi. Nel 2003 però si va ben oltre. Karl Malone, allora negli Utah Jazz, prende il pallone alza gli occhi e incrocia lo sguardo con un…topo morto. Uno sport da tribuna che fu emulato e prese piede nei palazzetti statunitensi per poi svanire nel giro di pochi mesi, probabilmente per mancanza di materie prime. Del resto, chi ha il coraggio di tenersi in tasca il cadavere di un animale da lanciare in campo?

Palle da tennis in…Svizzera

Molto più creativa, invece, la forma di protesta inscenata dai tifosi svizzeri durante un Lucerna-Basilea, anticipato alle 12,45 a causa degli impegni tennistici di Roger Federer, evidentemente incompatibili, per audicence e palinsesto, con il “classico” svizzero. I tifosi non la prendono bene: a pochi minuti dall’inizio del match scagliano in campo migliaia di palline da tennis, in segno di protesta. Anche la civilissima Svizzera, nel suo aplomb, sa perdere la calma.

La dentiera del tifoso dell’Argentinos

In cima alla classifica, però, c’è una…dentiera. Un tifoso dell’Argentinos Juniors, evidentemente esasperato per l’ennesima sconfitta casalinga della sua squadra del cuore, prima si morde le mani, o forse rimane a bocca aperta per l’incredulità. L’unica certezza è che, evidentemente stanco di…masticare amaro, getta in campo la propria dentiera. Per la cronaca il match è Argentinos Junior-Belgrano e finisce 1-3. Il ”contestatore” aveva anche un bersaglio. L’allenatore Caruso Lombardi, che ovviamente è stato mancato. Resta solo da capire come il tifoso abbia spiegato a casa propria cosa sia successo una volta sbollita la rabbia.