Redazione

Un club ricco e vincente, reduce dalla conquista del suo sesto titolo d’Inghilterra. Un gruppo di calciatori fortissimi, guidato da un allenatore unanimemente apprezzato. Dopo una stagione trionfale, i tifosi del Chelsea dovrebbero solamente sedersi sotto il metaforico ombrellone e attendere gli inevitabili colpi del calciomercato targato Abramovich, mai avaro di risorse e di soddisfazioni. E invece l’ambiente è stato destabilizzato dalla decisione di Antonio Conte di silurare uno dei protagonisti dell’annata vincente del club londinese. Galeotto fu l’SMS a Diego Costa che, oltre a scatenare una possibile reazione a catena nelle operazioni di mercato di mezza Europa, ha anche fatto ulteriormente calare il gelo tra l’allenatore e la dirigenza, già reduci da qualche confronto di troppo.

Mercato finora non soddisfacente

I supporter dei Blues sono preoccupati, perchè pare profilarsi una tensione non del tutto dissimile a quella che all’improvviso fece saltare il rapporto tra il tecnico leccese e la Juventus, rapporto che fino a quel momento sembrava particolarmente solido. Certo, non si potrà rimproverare al Chelsea di voler mangiare al ristorante con i famosi dieci euro, ma Conte non fa sconti a nessuno e si è lamentato con chi di dovere per un immobilismo sul mercato mal digerito. C’è una Champions League da affrontare e l’allenatore sa che questo Chelsea, abbastanza attrezzato per conquistare in scioltezza la Premier, rischia di pagare dazio nel momento in cui la competizione europea dovesse catalizzare troppe energie.

kante' conte

Kante’, voluto fortemente da Conte nello scorso calciomercato

La dirigenza dal canto suo ha fatto sapere all’ex allenatore bianconero che la decisione, a quanto pare totalmente unilaterale, di silurare Diego Costa (che al Chelsea ha tenuto una media gol di una rete ogni due partite) non è stata per nulla gradita ai piani alti. Che il rapporto tra tecnico e calciatore non fosse idilliaco lo si era capito già a gennaio, quando il brasiliano naturalizzato spagnolo era stato poco cerimoniosamente escluso più volte dall’undici titolare. Le sirene cinesi sembravano irresistibili, ma alla fine la frattura si era ricomposta e il numero 19 è stata forse l’arma migliore dei Blues per la conquista del titolo. Poi però è finita la stagione e, a quanto pare, anche la pazienza di Conte.

Accuse incrociate

Un ping-pong di accuse più o meno sottintese quindi, che non può lasciare tranquilli i tifosi del club di Stamford Bridge, anche perchè l’altro protagonista della vicenda, Roman Abramovich, non è esattamente incline a farsi imporre alcunchè dai suoi impiegati, neanche se si chiamano Conte o Mourinho. Il vulcanico magnate russo ha dato il benservito al portoghese per ben due volte, nonostante tre Premier League vinte e l’amore incondizionato del pubblico per lo Special One. Questa attitudine, unita all’impulsività del tecnico, rischia di far esplodere da un momento all’altro una grana micidiale per il Chelsea.

Mourinho e Diego Costa ai tempi della seconda esperienza a Londra del tecnico portoghese.

Più semplice che alla fine abbia la meglio Conte, che ha posto come obiettivo prioritario del mercato Romelu Lukaku. La tensione si è creata al rifiuto della società di spendere circa 90 milioni di euro per un calciatore venduto neanche tre anni fa per un prezzo decisamente inferiore. Se il giocatore dell’Everton tornerà a Londra, tutti saranno felici e contenti. Magari non Abramovich, che vedrebbe la sua figura di padre-padrone nettamente sminuita. Ma il russo deve fare anche i conti con il temperamento del suo tecnico, che già una volta non ha esitato a mollare tutto per motivi simili. Dato che a Stamford Bridge le risorse non mancano, probabilmente sarà meglio fare buon viso a cattivo gioco. Anche perchè, nonostante il valzer delle panchine si sia momentaneamente arrestato, le pretendenti per Conte non mancano mai…