Redazione

Too hard, troppo duro. Conte sta al Chelsea come il sergente Hartman ai marines? Sembra che i metodi di preparazione dell’ex tecnico della nazionale siano troppo duri. A tal punto che diversi senatori blues sarebbero pronti a firmare la mozione di sfiducia. La panchina dell’ex tecnico della Nazionale è quanto mai in bilico.

Allenamenti poco calibrati rispetto agli impegni

La querelle verte sulla preparazione atletica. Secondo i “big” i tanti infortuni muscolari che hanno penalizzato la squadra siano stati generati proprio da un regime  troppo duro. Il Chelsea è ancora in vetta al girone di Champions ma ha sofferto le pene dell’inferno contro la Roma. E in Premier si trova a -9, con lo scontro diretto già perso, dalla vetta occupata dal Manchester City. Risultati largamente al di sotto delle attese.

La pletora degli scontenti

Certe leggi sono universali. Quando non arrivano i risultati, il primo a pagare è sempre l’allenatore. Conte ha già attraversato un periodo difficile a Londra, risalente allo scorso autunno. Poi il cambio di rotta e di passo che ha spinto il Chelsea a riprendersi lo scettro della Premier. Questa volta, però, la sensazione è che sarà tutto molto diverso. Il gruppo è scollato e Kantè, Moses e Morata guiderebbero la pletora degli scontenti, che avrebbe trovato appoggio nei senatori. Il tecnico ha già pronta la tesi difensiva: il carico è stato ridotto del 70%.

Non solo gli allenamenti

Il rapporto sembra logoro. Non è solo questione di allenamenti, ma anche di atteggiamenti. Conte, si sa, è un sergente di ferro. Sopportato più che amato. A volte temuto più che rispettato. Quando si creano certi tipi di rapporti, l’unico collante diviene il risultato. Nel momento in cui però non vi è più coesione nell’inseguire un obiettivo comune, il progetto è destinato a crollare come un castello di carta. I rapporti con la dirigenza sono da tempo roventi. Se si aggiungono anche i problemi di spogliatoio, l’atmosfera può diventare davvero irrespirabile. Il Chelsea è scontento di Conte. L’ex CT non è soddisfatto del trattamento riservatogli dalla società. La soluzione sembra scontata ed è dietro l’angolo…come il Milan?