Elisa Ferro Luzzi

Con una rete di Batshuayi al minuto 82 del match contro il West Bromwich, il Chelsea di Antonio Conte conquista la Premier League  L’ex tecnico della Juventus diventa a tutti gli effetti il nuovo idolo di Stamford Bridge, il quarto tecnico italiano ad avere successo in Inghilterra. La scorsa stagione si è imposto Ranieri, campione alla guida del sorprendente Leicester; Mancini nel 2012 ha vinto il titolo con il Manchester City rompendo un digiuno che durava da 44 anni mentre Ancelotti nel 2010 ha vinto il titolo proprio sulla panchina dei Blues. L’ex ct della Nazionale potrebbe ora eguagliare l’attuale tecnico del Bayern centrando dopo la Premier anche la FA Cup, visto che il 27 maggio a Wembley sfiderà l’Arsenal in finale. Ripercorriamo la stagione del Chelsea attraverso 5 mosse decisive del tecnico italiano

Le mosse vincenti di Conte

1-IL CAMBIO DI MODULO
Conte ha iniziato la stagione schierando il 4-1-4-1, con Kantè e Diego Costa a fare reparto da soli (uno davanti alla difesa e uno in attacco). Arriva qualche risultato ma manca ancora qualche cosa. La sfida persa 3-0 con l’Arsenal apre gli occhi al tecnico italiano che decide di ritornare alla sua antica natura, ovvero a quella difesa a tre che tanto lo aveva ripagato alla Juventus. Spazio poi al tridente Diego Costa-Hazard-Pedro, Moses e Alonso sulle fasce. Da qui vittorie esaltanti come il 4-0 rifilato allo United di Mourinho, il 2-1 in rimonta sul Tottenham, il 3-1 al Manchester City di Guardiola.

2-KANTE’ E ALONSO
Pagato 29 milioni di sterline dal Leicester, all’inizio della stagione N’Golo Kantè ha avuto un ruolo marginale, salvo poi crescere sotto la guida di Conte fino a diventare insostituibile nel centrocampo del Chelsea (non a caso è stato eletto Player of the Year finendo davanti ad Hazard, Ibrahimovic, Kane, Lukaku e Sanchez). E lo stesso vale per Alonso, preso dalla Fiorentina fra lo scetticismo generale per 23 milioni di sterline, letteralmente esploso sulla fascia sinistra. Conte, parlando di Kanté, ha spiegato: “Di lui posso dire solo cose positive. E’ realmente un ottimo ragazzo, ha sempre il sorriso stampato in volto e lavora molto duramente. E’ fantastico. E’ stato protagonista di una grande stagione, sono felicissimo per lui, è stato il miglior giocatore di un campionato che annovera tanti fantastici campioni. Il suo segreto è che vuole sempre migliorarsi e credo proprio che diventerà ancora più forte”.

kante' conte

Kante’, voluto fortemente da Conte, è stato eletto miglior giocatore della Premier

3- LA GESTIONE DI DIEGO COSTA
A gennaio l’ambiente Chelsea ha un po’ a vacillato. Colpa soprattutto dell’effetto che il richiamo dalla Cina ha avuto su Diego Costa. Il litigio in allenamento con Costa ha rischiato di far deragliare il treno Blues nella corsa al titolo, ma Conte lo ha gestito in modo perfetto (a differenza di quanto ha invece fatto Arsene Wenger con Alexis Sanchez), “squalificando” per una settimana lo spagnolo dopo che lui aveva detto di voler andare in Cina, per poi reintegrarlo con la promessa che la situazione verrà risolta in estate. E da quel momento le cose sono andate meglio.

4-CAPITAN TERRY
Una delle mosse azzeccate di Conte in questa stagione è stata quella di non mettere alla porta John Terry: il tecnico ha capito quanto ancora contasse la figura dello storico capitano all’interno dello spogliatoio ed averlo in squadra sarebbe stato il modo più semplice per conquistare il gruppo e i tifosi. E così è stato. Ecco perché, prima ancora di mettere piede a Stamford Bridge, il tecnico disse chiaramente alla società di rinnovare il contratto di Terry, il cui apporto alla causa si è rivelato fondamentale, a dispetto dell’impiego non proprio costante. Terry ha da poco annunciato che al termine di questa stagione lascerà il Chelsea, ma intanto ha dato una grossa mano a Conte a conquistare pubblico, giocatori e Premier.

conte terry

Trattenere Terry, una mossa vincente da parte di Conte

5-LA GRINTA E IL RAPPORTO CON I TIFOSI
La grinta di Conte ha colpito fin dalle prime battute il popolo Blues. Già durante Euro 2016 i tifosi inglesi avevano fatto la conoscenza del nostro tecnico, ripreso più volte dalle telecamere internazionali ad incitare la squadra e ad esultare per un gol come fosse un tifoso qualsiasi. Ma durante la stagione hanno potuto gustarsi la grinta del Conte inglese ancor più da vicino: il tecnico si è spesso gettato tra la folla dopo un gol, si è fatto selfie con i propri supporters, ha più volte applaudito e ringraziato tutto lo stadio. Il pubblico di Stamford si è fatto letteralmente trasportare dalla sua energia e lo ha eletto a proprio idolo, nonostante qualche problema di troppo con la lingua inglese.