Redazione

Come sta Andrea Conti? Sono passati già cinque mesi da quando, lo scorso 15 settembre, è saltato il crociato anteriore in allenamento. E ancora non è tornato in campo. Al punto, da insinuare qualche dubbio sulle condizioni del ragazzo. In realtà il recupero procede seguendo la tabella di marcia.

Prudenza e monitoraggio costante

Il Milan ha scelto una strada assolutamente conservativa rispetto ai tempi record. Nessuno vuole penalizzare il ragazzo ma, anche alla luce di cosa accade altrove, la sensazione è che lavorare sull’accorciare dei tempi abbia una percentuale piuttosto alta di rischio ricaduta. È successo alla Roma e al Napoli che hanno perso, rispettivamente Florenzi e Ghoulam, di fatto, per una stagione intera. Ecco perché al Milan si è scelta la strada legata alla prudenza. Conti ormai si allena da qualche tempo sul campo e senza l’assillo di stabilire una data a tutti i costi. I suoi progressi sono monitorati a scadenza bisettimanale e, in base al risultato dei test, si dosano i carichi di lavoro.

Un rientro fondamentale in primavera

Gattuso lo aspetta, ma senza ansia. È ben consapevole di quanto sia importante procedere senza lasciarsi tradire dalla fretta. Conti, del resto, per caratteristiche fisiche, è un calciatore che ha bisogno della migliore condizione possibile per incidere e fungere da discriminante all’interno del match. Attendere qualche settimana in più può fargli solo che bene. Del resto, le polemiche legate al rientro di Ghoulam si sono spente alla luce dei fatti. Lo staff sanitario del Milan, per primo, si era dichiarato stupito di come il calciatore algerino, infortunatosi quarantacinque giorni dopo il terzino rossonero, potesse essere già pronto per il rientro in campo. E quanto accaduto, purtroppo per l’esterno sinistro del Napoli, ha restituito maggiore credibilità alla scelta del Milan che restituirà Conti a Gattuso per il rush finale in Primavera. A ben pensarci, un doppio vantaggio: Conti sarà fresco e voglioso di giocare e il suo apporto potrebbe essere ancor più decisivo. Il tecnico ne è consapevole. E lo attende, senza ansie. Anche Conti può recuperare serenamente, Il posto a destra, è il suo. E nessuno glielo tocca.