Redazione

Bryan Cristante, un giovane…vecchio. A soli 22 anni ha almeno tre vite da raccontare. É una stella tornata a splendere dopo aver rischiato un destino da meteora. Una vita in altalena. Su e giù giù e su. Strano lui, o la vita? Beh, l’importante è che il futuro sia nuovamente da dipingere a colori…azzurri.

Una scelta affrettata?

Bryan Cristante è una giovane promessa del calcio italiano. Gioca, e bene, nel Milan, conquista applausi e consensi. Poi, qualcosa si inceppa, complice una scelta forse troppo affrettata. Cristante è quasi titolare del Milan ma non è una squadra cosi competitiva come adesso. O non con le stesse prospettive. Estate 2014. Il Benfica lo osserva e se ne innamora. Il centrocampista non ci pensa neanche troppo chiude le valigie, destinazione Lisbona. Il calcio italiano teme di perdere un altro talento. Invece, si perde lui.

Andata in first class, rientro in…terza

L’avventura con la maglia del Benfica inizia anche con il piede giusto: 15 presenze. Poi, l’eclissi. Cristante gioca sempre meno, fatica a trovare una collocazione tattica e finisce ai margini considerato nè carne (mediano) né pesce (regista). Inevitabile, il ritorno in Italia. Sceglie, però, le peggiori destinazioni possibili. Prima Palermo, poi Pescara. Due società in evidente difficoltà tecnica dove fatica a ritrovarsi. Il Benfica, senza pensarci neanche troppo, lo scarica. Ceduto a due milioni all’Atalanta con riscatto a 4. Operazione che la società orobica ha già messo praticamente a bilancio.

Il nuovo Gagliardini?

Beh, l’impatto a Bergamo è di quelli da incorniciare e appendere in salotto. Otto partite giocate e tre gol tutti pesantissimi. Cristante, del resto, ha delle grandi qualità: capace di illuminare la manovra con lanci lunghi e precisi, cosi come di correre in verticale per arrivare a rimorchio dell’attaccante e cercare la manovra. La specialità della casa è l’imbucata per l’attaccante e il tiro. Gasperini lo ha restituito al grande calcio e adesso è un calciatore ritrovato anche in ottica nazionale. A 23 anni da compiere, la storia è ancora tutta d scrivere…