Patrizio Cacciari

La squadra più blasonata al mondo, il Real Madrid, che è anche la compagine in cui milita dal 2009, su Facebook vanta circa 90 milioni di fan. Cristiano Ronaldo, stella assoluta del Portogallo, ultima testa di serie a scendere in campo in questi Europei, di fan ne conta 112 milioni. Per fare un parallelo, Leo Messi ne ha 85 milioni, il Barcellona 93, Ibrahimovic 24. La nostra Juventus 23 milioni, Del Piero 4. Totti non ha una pagina Facebook ufficiale.

Insomma, CR7 non sarà il vero Ronaldo, come tanti amano ripetere, ma si tratta di un vero e proprio fenomeno mediatico, oltre che di un brand senza rivali nel contesto calcistico internazionale. Per completare la lista dei suoi numeri social, ecco che su Instagram lo seguono 62 milioni di follower, su Twitter 43 milioni. Numeri da capogiro, che fanno dell’atleta portoghese una vera e propria azienda umana. Secondo uno studio di Forbes del 2014, Cristiano Ronaldo risulta essere il calciatore più pagato al mondo grazie soprattutto ai suoi sponsor.  In questi anni è stato il volto di diversi marchi tra cui Nike, Samsung, Tag Heuer, Fly Emirates, Giorgio Armani, Clear, PES ed Herbalife per un totale di oltre 50 milioni di euro. L’unica classifica in cui non è primo è quella dello stipendio che riceve dal club, ovvero dal Real Madrid. Cr7 intasca solo 17 milioni di euro all’anno dalle merengues, Messi dal Barcellona ne prende 36, Ibra 18 dal Psg. Passò dal Manchester Utd al Real Madrid, nell’estate del 2009, per 94 milioni di euro, record nella storia del calciomercato fino al settembre 2013, quando venne superato dal passaggio di Gareth Bale sempre al Real per circa 100 milioni di euro.

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Sul campo CR7 ha numeri da capogiro

E in campo? Non si può certo dire che non siano soldi guadagnati. Cristiano Ronaldo ha statistiche talmente atipiche rispetto al resto dei calciatori che si fa quasi fatica a leggerle. Un esempio? Nel Real Madrid finora ha giocato 348 partite segnando 364 reti. Avete letto bene, più di un gol a partita, con la maglia del Real Madrid. In 75 partite di Champions League con i Blancos ha messo a segno 78 gol, quindi anche la vostra prima riflessione sul fatto che “in Spagna sia più facile fare gol” è sbagliata. Giusto con il Portogallo le sue statistiche tornano normali: 126 presente e 58 gol. Ovviamente sono suoi tutti i record legati alla nazionale (tranne le presenze, è dietro a Luis Figo). Inutile farvi la liste dei trofei e dei riconoscimenti individuali, bastano i 3 palloni d’oro conquistati nell’era Messi a testimoniare la sua enorme caratura tecnica. A Cristiano Ronaldo manca una grande vittoria con la sua Nazionale, sfiorata proprio agli Europei in casa nel 2004, in finale contro la sorpresa Grecia. Ci riuscirà prima della fine della carriera? Classe 1985, a 31 anni sta per disputare il suo quarto Europeo fresco vincitore della terza Champions League. Tra due anni giocherà (salvo qualificazione) il suo quarto Mondiale, che di per sé non è da tutti. Se ci arriverà mantenendo intatte le sue statistiche, potremo parlare probabilmente del più grande calciatore europeo di tutti i tempi per numeri e costanza.