Luigi Pellicone

Roma sul mercato. Mahrez trova l’accordo con il Leicester e rimane in Inghilterra. Karsdorp prosegue la sua attività di recupero dall’intervento al ginocchio e tornerà a pieno regime ad ottobre. E c’è un’altra pedina da individuare, al centro della difesa. Un colpo che potrebbe essere finanziato da una cessione dolorosa.

Spalletti ha chiesto Fazio. E probabilmente lo avrà

Fazio è un gran bel difensore. Fisico e movenze da corazziere, che però purtroppo non si adattano al ruolo di centrale in una linea difensiva alta. Monchi è già a caccia di un sostituto e vuole rivendere il centrale argentino a 10 milioni di euro. Con il ricavato, diverse opzioni: Dragovic, roccioso difensore centrale del Leverkusen. C’è da vincere la concorrenza dell’Inter che potrebbe, appunto, accontentarsi di Fazio. Ci sarebbe Mangala, ma la sensazione è che sia più lui ad offrirsi che la Roma a cercarlo. Non si perde di vista la pista che porta a Boateng, piuttosto complicata. E torna di moda il nome di Kempf, centrale del Friburgo in scadenza di contratto. Giovane (22 anni) di ottime prospettive. Non ha rinnovato ed è facilmente acquistabile.

Fascia destra da ritoccare…

Sfumato Mahrez. E se fosse stato tutto un grande bluff? Impensabile che un dirigente esperto come Monchi si faccia trascinare al largo da una trattativa complicata e si disperda nel mare magnum del mercato. E dunque? Attenzione a Cuadrado. L’arrivo di Keita, per forza di cose, prelude alla partenza del colombiano. La Juve lo ha riscattato per 30 milioni dal Chelsea. E basta quella cifra per portarlo a Trigoria. C’è anche un clamoroso ritorno di fiamma per Domenico Berardi. L’attaccante calabrese è un pallino del tecnico e conosce a menadito i movimenti richiesti da Di Francesco. Sarebbe l’ideale.

… in alto, ma anche in basso

Esterno destro alto, dunque. Ma si guarda anche in…basso. Karsdorp non deve operarsi di nuovo ed è già una buona notizia. Prima di vederlo in campo, però, occorrerà attendere il mese di ottobre. E nel frattempo? Ci sarebbe Bruno Peres. Anche se la ricorrenza e la “perseveranza” degli errori, uniti anche a qualche atteggiamento non esattamente apprezzabile, lo hanno rimesso sul mercato. Resta da capire chi possa spendere 13 milioni di euro per un ragazzo che ha qualità, ma non è riuscito a mostrarle a Roma. Cambiare,  forse, è la soluzione migliore.