Patrizio Cacciari

La curva nord nerazzurra è una delle più influenti nel panorama ultras italiano. La rottura con Mauro Icardi è occasione per ripercorrerne la storia. All’inizio degli anni Sessanta Helenio Herrera suggerì al presidente Angelo Moratti di favorire la formazione di un club di tifosi che trascinasse la grande Inter in casa e in trasferta. Fu così che nacquero I Moschettieri, antesignani del tifo organizzato nerazzurro. Qualche anno più tardi, nel 1969, fu la volta del gruppo che ancora oggi coordina la curva nord interista, i Boys S.A.N., acronimo di squadre d’azione nerazzurre, di chiara ispirazione mussoliniana. Che la curva nord dell’Inter abbia da sempre simpatie per l’estrema destra non è una novità.

Una curva storicamente di destra

Nella tradizione del tifo nerazzurro la tendenza politica ha spesso avuto un ruolo centrale, in particolare nel turbolento periodo di fine anni 80 quando in nord comparve il gruppo degli Skins, violentissima formazione quasi paramilitare, che in tre anni si distinse per gravissimi scontri e incidenti con diverse tifoserie. Fu in quel periodo che nacque il gemellaggio con la curva veronese, nel periodo di massima espansione del Veneto Front Skinheads, formazione politica di estrema destra, che in quegli anni raccoglieva consensi tra i neofascisti del Nord Italia. Il gemellaggio con il Verona oggi non esiste più, interrotto nel 2001 a causa della nuova generazione a capo della curva veronese, che durante un Verona-Inter mancò di rispetto agli amici interisti fischiando e insultando Ronaldo. Tra i gemellaggi della nord resiste saldamente quello con la curva laziale, amicizia non tanto politica quanto anti-romanista, e il rapporto con i varesini. Tra le amicizie recenti, quella con gli ultras del Nizza e quela decennale con i tifosi del Valencia. In passato la curva nord strinse rapporti anche con la curva Fiesole di Firenze, con la nord del Cagliari e con la sud blucerchiata della Sampdoria e quella del Bari, ma si tratta di amicizie esaurite da oltre 20 anni. Tra le rivalità spiccano quella con la Juve, la Roma e l’Atalanta. Anche con la tifoseria del Milan i rapporti non sono dei migliori. Nonostante il famoso patto di non belligeranza stretto nei primi anni 80, negli ultimi derby si sono registrati momenti di tensione piuttosto gravi. A seguito di un’aggressione da parte dei milanisti, un tifoso nerazzurro (oggi scomparso) appartenente a un club perse l’uso di un occhio.

Spettacolo organizzato dopo l'ultimo scudetto.

Spettacolo organizzato dopo l’ultimo scudetto.

I GRUPPI PRINCIPALI DELLA CURVA NORD INTERISTA
Oltre ai Boys S.A.N., i gruppo principali della nord interista sono gli Ultras (in origine Forever Ultras), gli Irriducibili e i Viking. Esistono poi una serie di gruppi satellite e sottogruppi, che fanno tuttavia riferimento sempre al direttivo della nord, coordinato dai Boys S.A.N., riunito sotto il nome Curva Nord Milano, che ha un portale sempre molto aggiornato sulle attività della curva, dove è stato diffuso il comunicato contro Mauro Icardi. Tra i fatti di cronaca in cui i tifosi interisti si sono resi protagonisti di cattivi comportamenti, il famoso motorino bergamasco lanciato dagli spalti nel 2001 (gli orobici raggiunsero Milano in scooter), poi l’euroderby con il Milan del 2005 e il lancio di razzi in campo che colpì il portiere Dida. Un altro bruttissimo episodio fu quello di Messina, sempre nel 2005, con gli ululati al giocatore Zoro, che si rifiutò di riprendere il gioco. Incidenti anche nel 2012 in Coppa Italia con il Verona, quando a San Siro si presentarono 7.000 scaligeri. Sempre al 2012 risalgono gli scontro con il Partizan di Belgrado, che da poco aveva stretto un’amicizia con i rossoneri, presenti sugli spalti nel doppio confronto. E’ in seguito a questi episodi di tensione che sembra si sia rotto il famoso patto tra le due curve meneghine.

curva nord inter

Gli scontri a Belgrado contro il Partizan.

Negli ultimi anni la curva nord si è distinta per bellissime coreografie organizzate per i derby e per le sfide con la Juventus. Notevole quella preparata allo Stadio Olimpico di Roma in occasione della finale di Coppa Italia vinta contro il Palermo nel 2011, dal significato particolare quella dedicata a Gabriele Sandri, tifoso laziale scomparso in seguito a un colpo di pistola sparato da un agente della Polizia stradale nel 2007. Recentemente dai gruppi interisti è arrivata la solidarietà alle curva romane (sud romanista compresa) per la protesta contro le barriere in curva. Nell’ultima sfida contro la Roma di domenica 9 ottobre 2016, la curva nord ha addirittura rinunciato alla trasferta. I momenti di tensione registrati a Milano con Icardi, arrivano dunque dopo un periodo di relativa calma e sostanziale maturazione di una delle tifoserie organizzate più antiche del calcio italiano.

La nord interista al Santiago Bernabeu nel 2010 per la storica finale di Champions League.

La nord interista al Santiago Bernabeu nel 2010 per la storica finale di Champions League.