Redazione

Per Higuain si avvicina il primo ritorno al San Paolo da avversario. Non è però la prima volta che il pubblico partenopeo si ritrova di fronte in maglia bianconera un calciatore particolarmente amato. E la storia dice che chi spezza il cuore ai napoletani scegliendo la Juventus, arricchisce non poco il proprio palmarès. Vediamo qualche esempio.

Il primo della storia fu Altafini

In principio fu Altafini. Quando nel 1972 l’ormai 34enne attaccante lascia Napoli per accasarsi a Torino assieme a Dino Zoff, i tifosi partenopei non immaginano che il brasiliano abbia ancora parecchio da dare al calcio italiano e alla Juventus, con la quale vince subito il campionato. Quasi tre anni dopo, José decide al minuto 88 lo scontro diretto che di fatto regala lo scudetto 1974-75 ai bianconeri e qualche giorno dopo uno striscione appeso sui cancelli del San Paolo recita, appunto, “José core ‘ngrato”.

L’ultimo gol di Higuain con la maglia del Napoli.

Negli anni Novanta tocca a un’altra coppia, quella composta da Ciro Ferrara e Marcello Lippi, abbandonare il Vesuvio per la Mole. Gli addii di Lippi e Ferrara, che aveva ereditato la fascia di capitano da Maradona, causano meno problemi diretti al Napoli di quello di Altafini, ma le carriere in bianconero del difensore e dell’allenatore saranno addirittura meglio di quella di José. Assieme vincono cinque scudetti e una Champions’ League. L’agosto 2010 fa da cornice ad un altro “tradimento” storico, quello di Fabio Quagliarella. Masaniello passa alla Juventus dopo una sola stagione in maglia azzurra, scatenando l’ira dei supporter partenopei. Sette anni dopo il calciatore racconterà che la fuga da Napoli si era resa necessaria a causa di continue minacce personali e alla sua famiglia. Questa confessione gli vale la tanto desiderata pace con i suoi ex tifosi. Per Quagliarella in bianconero 23 reti e tre scudetti. E arriviamo all’ultimo dei cori ‘ngrati, quel Gonzalo Higuain che la Juventus acquista a suon di miliardi dopo tre anni e settantuno reti con la maglia del Napoli. Al Pipita bastano tre mesi per ferire subito il suo ex pubblico, firmando la rete del 2-1 con cui i bianconeri battono i partenopei nel girone di andata. Ora lo attendono ben due sfide consecutive nel suo vecchio stadio. Con la Juventus ancora in lizza per tre competizioni, le possibilità che Higuain segua le orme vincenti dei suoi illustri predecessori sembrano comunque alte.