Marco Piccari

Contro il Porto, per il Play off di ritorno di Champions, la Roma parte con il 4-2- 3-1 e Perotti si piazza a sinistra. L’argentino, autore di una doppietta su rigore in campionato contro l’Udinese, si fa vedere dopo appena 33” quando prova dalla sinistra ad azionare Dzeko che però non punge. L’ex Genoa agisce molto largo quasi vicino all’out e al 6’ quando vede passare come un treno Strootman prova a servirlo, ma la buona idea non produce nessuno effetto.

Il numero 8 della Roma è controllato sempre con molta cura dai difensori del Porto e questa notevole attenzione lo porta in almeno due circostanze ad arretrare verso il centrocampo sempre spalle alla porta per smistare qualche pallone. Il Porto passa in vantaggio dopo 8’ e questo complica ancora di più la situazione. La Roma non riesce a ripartire e Perotti non punge mai. Al 14 esimo riesce a puntare e saltare l’avversario per mettere il pallone sulla testa di Nainggolan che spedisce fuori di poco; brivido per portoghesi. La serata di Perotti non decolla e lui è confinato sulla fascia e poco presente nello sviluppo del gioco e infatti alla mezzora del primo tempo si nota per due errori, un controllo e un passaggio sbagliati. Al 36’esimo finalmente si accede e dalla sinistra, tutto defilato, serve un pallone importante per Dzeko che con una sua sponda consente a Salah di andare al tiro; la prima vera occasione della Roma nel primo tempo. A 5’ dalla fine della prima frazione di gioco De Rossi rimedia un cartellino rosso sanguinoso e con la Roma in 10 la strada si fa ancora più ripida. Perotti rimane largo a sinistra ma non incide. Nel secondo tempo dopo 5’ la Roma rimane in 9 uomini per l’espulsione di Emerson Palmieri, autore di un bruttissimo fallo. Perotti rimane a sinistra con il compito di allargarsi in fase di possesso e di stringersi da interno nel momento del non possesso. Un duro lavoro ma al 12 esimo della ripresa con un taglio da sinistra verso il centro va vicino alla rete del pareggio, ma il pallone gli viene scippato da Sergio Oliveira. Un fuoco di paglia perché la Roma crolla e subisce il secondo e il terzo gol; notte fonda. Perotti esce dal campo a 5’ dalla fine scuro in volto; una prestazione la sua e quella della squadra da dimenticare; addio Champions. Si riparte dall’Europa League.