Adriano Stabile

Un giovane talento italiano blindato (forse…) in Spagna da una clausola da 20 milioni di euro. È la gratificante avventura di Davide Castelli, 17 anni, possente attaccante bergamasco appena “scippato” all’Albinoleffe dal Villarreal, che dovrà pagare al club lombardo soltanto 160 mila euro di premio formazione. Gli spagnoli, che a febbraio affronteranno la Roma in Europa League, stanno per far firmare al giovane un contratto con clausola davvero alta per l’età del ragazzo. Da Bergamo però tuonano gli avvocati dell’Albinoleffe, che preparano un’azione legale per bloccare tutta l’operazione.

Nel Villarreal Castelli trova altri tre italiani, Daniele Bonera, Roberto Soriano e Nicola Sansone, ma difficilmente li incrocerà spesso nei primi mesi di lavoro in Spagna, perché non è previsto che il ragazzino venga aggregato alla prima squadra.

Davide Castelli, uno juventino che ama Belotti

Castelli, nato il 30 agosto 1999, ha segnato 25 reti (14 nello scorso campionato e 11 in questo) in un anno e mezzo nella formazione Berretti dell’Albinoleffe. Il 18 dicembre scorso ha esordito in prima squadra, in Lega Pro, in occasione del match perso dai bergamaschi, 2-0, sul campo del Santarcangelo. Mister Alvini, a due minuti dalla fine, ha buttato dentro il 17enne attaccante per fargli respirare l’aria del calcio che conta. Ragazzo dal carattere tranquillo, tifoso della Juve, Castelli da tempo è tenuto d’occhio da tanti club di tutta Europa: nell’estate scorsa era stato corteggiato da alcuni emissari di club inglesi (per conto di West Bromwich Albion e Bournemouth), mentre è noto come piacesse anche all’Inter, che si è scontrata con la volontà dell’Albinoleffe di trattenere il giocatore.

Ama il rap, studia grafica vicino Bergamo, tifa Juve e si ispira a Belotti e Neymar. Ha un carattere tranquillo con qualche eccezione: nel 2014 fu espulso e squalificato per aver minacciato un arbitro

TANTE CONVOCAZIONI IN AZZURRO
Tesserato a 6 anni dall’U.S. Clusone, Davide Castelli è passato all’Albinoleffe nel 2007, a neanche 8 anni, facendo tutta la trafila del vivaio, quasi sempre giocando con ragazzi di uno o due anni più grandi di lui. Si ispira ad Andrea Belotti, che ha visto da vicino nelle stagioni in cui l’attaccante del Torino militava nel club bergamasco, ma apprezza anche Neymar, Balotelli e Lewandowski. Prima punta d’area di rigore, ha uno spiccato fiuto del gol. Si è già guadagnato parecchie convocazioni per le nazionali giovanili azzurre e per le rappresentative under di Lega Pro: la scorsa settimana era a Roma, al centro Giulio Onesti, per giocare il torneo dei Gironi 1999, nella selezione guidata da Alberico Evani.

IL PAPÀ CALCIATORE IN SUDAFRICA
Non manca di carattere: il 16 novembre 2014, in occasione di una partita di Allievi Nazionali persa 2-1 in casa contro la Reggiana, Davide Castelli si beccò un cartellino rosso dopo appena 18 minuti di gioco e due giornate di squalifica “per aver minacciato l’arbitro” (da referto del giudice sportivo). Ama il rap ed è iscritto alla scuola di grafica multimediale dell’Istituto Andrea Fantoni a Clusone, in provincia di Bergamo. Papà Carlo, nato a Johannesburg perché figlio di emigranti, è stato calciatore in Sudafrica prima di tornare in Italia e sposare la bergamasca Monica, la mamma di Davide.

L’avvocato dell’Albinoleffe sbotta: «Invieremo una denuncia a Figc, Uefa e Fifa. Bloccheremo il trasferimento e ci aspettiamo un procedimento disciplinare per il giocatore»

IL RISCHIO DI CONTENZIOSO CON L’ALBINOLEFFE
Ora, per averlo, il Villarreal dovrà lottare: «Castelli andrà al Villarreal, il progetto dell’Albinoleffe non è consono, la scelta è stata fatta con la famiglia. Loro puntano forte su di lui, è uno dei migliori prospetti della sua età», ha detto tre giorni fa Donato Di Campli, agente del talentino lombardo. «Sarà inviata una denuncia alla procura federale Figc, nonché alle procure di Uefa e Fifa – replica a Tuttomercatoweb l’avvocato Eduardo Chiacchio, che tutela l’Albinoleffe – si sono verificati numerosi episodi in violazione della normativa e ritengo che verrà immediatamente aperto un procedimento disciplinare a carico del giocatore e dei soggetti che se ne sono resi responsabili. Riteniamo che in pendenza di un procedimento disciplinare non possa essere concesso il transfer: non dimentichiamo che è competenza della FIGC. Non sarà semplice per il Villarreal sbloccare la situazione». Castelli dovrà eseguire il dribbling più difficile della sua carriera: la marcatura dell’Albinoleffe è ancora strettissima.