Redazione

di Valerio Nasetti

Roberto De Zerbi sarà il nuovo allenatore del Palermo. Il presidente dei rosanero Maurizio Zamparini lo ha scelto come sostituto di Davide Ballardini. Trovato l’accordo per un biennale da 500mila euro a stagione. Nell’avventura palermitana De Zerbi avrà come vice Davide Possanzini (2 presenze nel 2005 con il Palermo) e i preparatori Marcattili e Teresa. Ecco una lista di 10 curiosità da sapere sulla sua carriera professionistica.

1 – De Zerbi vicino al Palermo già tre mesi fa
De Zerbi era stato contattato dal Palermo già a fine giugno. A caldeggiarne l’ingaggio a Zamparini era stato il consulente di mercato Gianni Di Marzio, da sempre grande estimatore del tecnico che ha perso la B solo nella finale dei play-off contro il Pisa. Quel contatto non portò a nulla per il veto dell’allora d.s. Rino Foschi.

2 – Cinque anni di proprietà del Milan senza mai scendere in campo in prima squadra
Dà i suoi primi calci a un pallone di calcio nella squadra del suo quartiere di Brescia: l’Unione Sportiva Oratorio Mompiano. Un anno dopo gli osservatori del Milan lo noteranno e lo porteranno alla corte di Berlusconi mettendosi in mostra nel campionato Primavera e nel precampionato. I rossoneri lo danni in prestito per quattro anni consecutivi in serie C: Padova, Como, Avellino e Lecco, poi nella stagione 2002-2003 indossa  di nuovo i colori rossoneri: sono quelli del Foggia dove con Pasquale Marino allenatore otterrà la promozione in Serie C1.
3 – Nessun gol in Serie A
Roberto De Zerbi non ha mai segnato un gol in Serie A. L’avvicia la prima volta nel 2006 ottenendo la promozione con il Catania. Nella stagione successiva sceglie di tornare in B nel Napoli, dove al termine della stagione riconquista la A.  Questa volta ci gioca per davvero, ma solo per cinque mesi. In questo lasso di tempo colleziona tre presenze senza mai realizzare un gol. Finisce la stagione all’Avellino.
4 – Dalla B alla Champions League
Dopo l’esperienza all’Avellino in B, la sua carriera vive il periodo di maggior brillantezza al Cluj in Romania dove vince due campionati e una Coppa Nazionale. Segna il suo primo gol su punizione contro il Brasov nella partita vinta 4-0. L’anno dopo esordisce addirittura in Champions League.  In tutto cinque presenze nella massima competizione europea, tra cui due contro la Roma.
5 – I numeri da calciatore
In una carriera durata sedici anni ha totalizzato complessivamente 3 presenze in Serie A, 132 presenze e 20 reti in Serie B. In tutto 286 gettoni tra i professionisti e 55 gol, molti dei quali su punizione, la sua specialità. Ha indossato complessivamente tredici maglie tra Serie A, B e C, D e Liga 1 romena.
6-  Inizio shock come allenatore
De Zerbi chiude da calciatore al Trento in serie D nel 2013. Sempre nella stessa categoria inizia qualche mese più tardi la carriera da allenatore. La squadra è il Darfo Boario, una squadra che ha sede nella provincia di Brescia. Non va benissimo. Appena cinque vittorie in 22 partite e retrocessione in Eccellenza.
7-  Il riscatto a Foggia
Il 1º luglio 2014 diventa allenatore di una squadra professionistica firmando il contratto che lo lega alla panchina del Foggia, squadra in cui ha militato da giocatore. De Zerbi esordisce nel campionato di Lega Pro il 30 agosto 2014 battendo il Martina Franca per 3-2. Il 14 aprile 2016 vince la Coppa Italia battendo in finale il Cittadella per 4-1 l’andata e pareggiando 4-4 al ritorno. Al termine dell’ultima stagione perde la finale play-off per la serie B contro il Pisa.

8 – DeZerbilandia
Predilige un’idea di gioco prettamente offensivo, basato sul possesso palla prolungato, non legata a sistemi di gioco fissi; pertanto, per tanti giornalisti e appassionati del bel calcio è nata DeZerbilandia, che è diventato anche un hastag molto popolare su Twitter. Non rinuncia comunque all’equilibrio e nonostante i suoi tridenti siano molto prolifici, riesce ad ammaestrare bene anche la difesa.

9 – “Le persone devono avere le palle in testa e non in mezzo alle gambe”
Roberto De Zerbi è conosciuto nell’ambente del calcio anche per il suo carattere fumantino. Al termine del playoff perso dal suo Foggia contro il Pisa ha dichiarato durante la conferenza stampa: “Le persone devono avere le palle in testa e non in mezzo alle gambe“, riferendosi alla dirigenza del club che non lo accontentava in alcune scelte di mercato.

10 – “Siamo come Ficarra e Picone”
“Siamo come Ficarra e Picone”. De Zerbi festeggiò con queste parole la salvezza del Palermo dopo una clamorosa rimonta sul Carpi,  insieme al suo amico e mentore Gianni Di Marzio che lo ha avvicinato proprio ai rosanero. Tre mesi dopo, De Zerbi è pronto ad allenare i siciliani.