Mattia Deidda

I play off per l’accesso al Mondiale hanno reso la settimana del derby diversa dal solito. L’impegno
dell’Italia ha distolto l’attenzione, ma con i nazionali di rientro, la partita acquista sempre più spessore. Inzaghi dovrà valutare la condizione fisica di Luis Alberto, Immobile e Milinkovic-Savic su tutti, ma intanto si gode la certezza di aver lavorato due settimane intere con la retroguardia a disposizione. L’attenzione si sposta sulla fascia destra: Marusic è pronto a lanciare la sfida a Kolarov.

Sfida nella sfida

Sfruttato nel migliore dei modi l’infortunio di Basta. Marusic ha convinto tutti. Sarà difficile per
il serbo riottenere il posto da titolare quando tornerà disponibile. Inzaghi, d’altro canto, lo ha sempre
preso in considerazione sin dalla finale di Supercoppa contro la Juventus. Padrone della fascia destra, si ritroverà contro l’ex di giornata. Kolarov, alla Lazio dal 2007 al 2010, il miglior terzino sinistro biancoceleste degli ultimi anni. Personalità da vendere, tecnica, fisico e tiro. I tifosi, ovviamente, non gli hanno perdonato di essere tornato a Roma con la maglia giallorossa. Una sfida nella sfida per Marusic, che per novanta minuti darà luogo ad una duello personale contro il serbo.

Maestro contro allievo

Non c’è solamente il derby in palio. L’impatto di Kolarov con il campionato è stato devastante, ma quello di Marusic non è stato da meno. Per entrambi si parla di dieci presenze e due gol. Non pochi, per due calciatori che stazionano lontano dalla porta. Ad oggi Kolarov è visto come l’esempio da seguire, grazie anche al peso delle reti segnate (6 punti). È un discorso di esperienza e di curriculum: Marusic  attende l’opportunità per dimostrare di essere migliore. Il montenegrino sa di avere tutte le carte in regola per diventare un punto fisso della Lazio, e non vuole lasciarsi sfuggire la possibilità di regalare ai tifosi una grande prestazione, affrontando direttamente uno dei migliori terzini del campionato. Con la difesa a tre, Marusic gioca come quinto di centrocampo, ma non avrebbe problemi a ricoprire il ruolo del terzino con una linea difensiva a quattro. Un allievo (di livello avanzato) che è pronto a superare il maestro, e prendersi in via definitiva l’amore dei tifosi.