Matteo Muoio

Dei tre big in scadenza 2018, a stagione in corso, Stefan De Vrij sembrava quello con le più alte possibilità d’addio. Questione di valore e soprattutto di ruolo. Il centrale olandese 3 estati fa arrivava a Roma dichiarando fosse uno step intermedio prima del passaggio in una big, ci arrivava da miglior difensore del Mondiale brasiliano. Non avesse saltato tutto il 2014/2015 magari sarebbe già partito. Già in inverno aveva fatto sapere di non voler rinnovare il contratto, mentre Biglia aveva un ricchissimo accordo da mettere nero su bianco e per Keita si sperava in un riavvicinamento tra società e procuratore. Invece adesso Biglia è prossimo a salire su un treno in direzione Milano, sponda rossonera, doveva prenderlo pure Keita, che però in Italia vuole solo la Juve e probabilmente risolverà la sua situazione tra qualche settimana. Stefan è clamorosamente vicino al rinnovo, questo quanto trapelato nelle ultime ore dalle segrete stanze di Formello. Una scelta di comodo e buon senso, da entrambe le parti.

De Vrij esulta con Promes dopo un gol in nazionale

De Vrij rinnova: i motivi, la clausola e l’ingaggio da top

L’olandese quest’anno è tornato e si è confermato su livelli altissimi, con lui la retroguardia biancoceleste non scricchiola; le sue ginocchia però sì, e questo spaventa le pretendenti. E’ il difensore centrale più sostituito del campionato, alcune volte ha giocato grazie a infiltrazioni, qualcuna l’ha saltata. Mettici una scadenza ravvicinata e l’offerta irrinunciabile, o almeno adeguata, non arriva. Nel mercato più folle di sempre i difensori centrali bravi costano un occhio della testa: in Italia l’Inter tratta Rudiger per 30 milioni, la Roma ha ricevuto pure un’offerta da 45 per Manolas dallo Zenit, il Liverpool stava per chiudere Van Dijk – compagno di De Vrij in nazionale, con una ventina di presenze in meno – a 70 milioni – sigh!-, il Barcellona sta per offrirne 50 all’Ajax per Sànchez. Ovvio che con questi parametri Lotito ne pretenda almeno 30 per De Vrij, seppur in scadenza. L’offerta più alta recapitata dalle parti di Formello, però, è da 18 milioni; l’ha avanzata il Liverpool. Ora, Lotito non può perdere la faccia: far partire tutti e 3 i big sarebbe il modo peggiore per iniziare la stagione, un segno di resa, un macigno sulle ambizioni e le prospettive di questa Lazio. La piazza ricomincia a borbottare. Quindi l’idea di offrire all’olandese più o meno lo stesso contratto proposto a Biglia, dopo averci già provato con Keita. Un rinnovo con clausola a 30-35 milioni, in modo da offrire al ragazzo un’immediata via di fuga che collimi con le valutazioni della società. Insomma, tu vuoi andartene, io ti vendo tra un anno a quanto dico io. De Vrij riflette, probabilmente è l’opzione migliore anche per lui, che quest’estate era fermamente convinto di ricevere chiamate da Barcellona, Madrid, Londra o Manchester. Un altra stagione al top per confermarsi e rassicurare gli osservatori delle big sulle sue condizioni fisiche, poi, dopo il Mondiale russo, addio Lazio. E intanto iniziare a percepire uno stipendio importante.

Un giovanissimo De Vrij ai tempi del Feyenoord

GLI AFFARI CON LA SEG
L’offerta di Lotito pare superi i 2 milioni, tra fisso e bonus. Tare sta lavorando col giocatore e soprattutto con la SEG, società che ne cura gli interessi, la firma potrebbe arrivare già settimana prossima. Il ds albanese è molto attento nella gestione dei rapporti con i procuratori, li coltiva e riesce quasi sempre a trarne vantaggio. La stessa SEG segue pure un altro difensore laziale, Wesley Hoedt, che il suo contratto l’ha rinnovato settimana scorsa, e nella scuderia figura pure De Roon, tra gli obiettivi per il dopo Biglia. Insomma, il discorso tra le parti è molto ampio e alzare i toni non conviene a nessuno.