Luigi Pellicone

Di Francesco, dubbio a sinistra: serve un puntello o un rinforzo? Ad oggi, la fascia è scoperta. La casella di esterno sinistro basso è occupata da Mario Rui, destinato a lasciare la Capitale. Desidera, ricambiato, riabbracciare Sarri, l’allenatore che più di ogni alto lo ha saputo valorizzare.

Avventura in giallorosso finita. Tutto sommato, un peccato: l’arrivo del portoghese, uno dei migliori interpreti del ruolo nel 2015/16, era stato salutato con ottimismo. Tradito dal ginocchio, poi sorpreso (come tutti) dall’esplosione di Emerson Palmieri, Rui è finito ai margini. Impiegato poco e mai convincente, lascerà senza rimpianti. Anzi se davvero, come sembra, Monchi riuscirà a piazzarlo per 10 milioni di euro al Napoli, c’è solo da accompagnarlo sino al casello, visto mai che cambino idea.

Il problema è un altro: il recupero di Emerson. Nella migliore delle ipotesi, sarà disponibile ai primi di ottobre. Dalle parti di Trigoria hanno imparato la lezione. Florenzi docet. Meglio aspettare un mese in più che perderne altri quattro. E quindi? Ecco il dubbio amletico: se Palmieri torna ai suoi livelli, il posto da titolare è il suo. Quindi serve un puntello. Se invece faticherà a ritrovarsi, servirà un rinforzo. Ecco perché la sensazione è che, alla fine, qualcuno arriverà.

Ipotesi puntello: l’ideale è uno scambio con Strinic, con conguaglio a favore della Roma. Il croato è un surrogato di Palmieri. Ha meno qualità e progressione, gli manca la “castagna” del carioca, ma è solido fisicamente e, come piace a Di Francesco, tatticamente disciplinato. Poche sbavature e tanta quantità: ideale per “attendere” il recupero dell’italo-brasiliano.

bernat

Bernat, il sogno di Monchi. Costa tantissimo, ma è un top player

Ipotesi rinforzo: il sogno è Bernat. L’esterno del Bayern Monaco è un vecchio pallino di Monchi ed è finito ai margini del progetto tecnico di Ancelotti. Vuole un posto da titolare per non perdere Russia 2018. Oggettivamente è superiore anche al miglior Palmieri. Controindicazione: il costo. 15 milioni di euro. Per quanto vi siano buoni rapporti fra le società, è difficile che venga ceduto per una cifra inferiore.

 

Digne

Digne, per lui sarebbe un ritorno a casa

E allora scatterebbe l’opzione usato sicuro: c’è un vecchio amico che tornerebbe volentieri a Roma. Lucas Digne. Insoddisfatto dell’utilizzo e della considerazione a Barcellona, rischia di perdere il treno Mondiale. E, con una Francia del genere, che rischia anche di vincerlo, ci sarebbe solo da mordersi le mani. Ecco perché il ragazzo, che ha anche cambiato agente, potrebbe tornare nella Capitale, magari in prestito. L’alternativa potrebbe essere un nome mai passato di moda: Clichy. Accostato più volte, si libera a parametro zero dal City ma non convince pienamente. Potrebbe andarsene in Turchia. E buon viaggio.