Luigi Pellicone

Non sono un aziendalista”. Pensieri e parole di Eusebio Di Francesco, nel giorno della sua presentazione ufficiale a Trigoria. Beh, qualche dubbio, mister, c’era. Specie se mette piede a Trigoria e si ritrova, per Ragion di Stato, in partenza per le Dolomiti senza Salah e Rudiger, e con voci persistenti (che, attenzione, non significano reali) sull’addio di Nainggolan. Sulla questione è intervenuto senza giri di parole, lanciando anche una stoccatina a Salah, l’unico coinvolto nella bagarre social che non sia un suo tesserato.

Ecco. Di Francesco, e non Eusebio (oh, è l’allenatore della Roma, mica il vicino di casa) ha ribadito il concetto, con un messaggio forte e chiaro alla società. Una lista della spesa. Senza se e ma. Alla Roma servono, nell’ordine: un difensore centrale, un esterno a sinistra, un vice Dzeko, due esterni. Sottolineando, a margine della richiesta, che a centrocampo, “così come siamo” tutto a posto. Tradotto: non vendete Nainggolan. In calce, la firma: non sono un “signorsì”. Ah, post scrittum: la maglia della Roma non mi sta larga. Anzi. É perfettamente aderente.

I primi giorni di ritiro alimentano la sensazione che il tecnico giallorosso si sia calato nella parte con entusiasmo e senso di appartenenza. In questo momento è lui il vero collante fra squadra, tifosi e società.

Di Francesco

Eusebio Di Francesco, 48 anni

La gente lo stima e ne apprezza le qualità professionali: anche perché qualcosa inizia a vedersi. La Roma lavora parecchio sulla tattica. 4-3-3 of course. Squadra corta, difesa alta, giropalla veloce e un perenne ripasso di movimenti su entrambe le fasi. Didattica e presenza. Il mister è spesso in mezzo al campo a spronare, consigliare, indicare tempi e movimenti di gioco. Anche perché sinora ha lavorato con ragazzi che hanno dato il 101% per mettersi in mostra ma che andavano anche svezzati nel calcio dei grandi. Ecco, appunto. Cosa succederà quando arriveranno i big? Probabilmente Di Francesco avrà meno bisogno di spiegazioni, ma inculcherà con eguale personalità il proprio metodo di lavoro.

Resta da capire chi saranno i destinatari del messaggio. Nomi? L’ultimo di una lunghissima lista è Nastasic, dato in arrivo nelle prossime ore a Pinzolo. Elemento utilissimo alla causa: mancino naturale, abbina buon fisico e doti di marcatura a un sinistro educato. Ideale, insomma, per difendere e, se necessario, impostare. Qualora il serbo tornasse in Italia, comunque, non basterà. Ne mancano altri quattro. Parola di Eusebio Di Francesco. Altro che “aziendalista”, questo è un Signor Tenente.