Marco Piccari

Di rientro dal paly off di Champions Copenaghen-Hapoel Nicosia, vi segnalo due giocatori che nel corso del match si sono particolarmente distinti. La partita non è stata esaltate la condizione fisica e la migliore organizzazione tattica dei danesi ha segnato a tratti il match. Le 9 partite stagionali sulle gambe dei leoni di Solbakken, rispetto alle 4 dei ciprioti, alla lunga si sono sentite.  Il Copenaghen schierato con il 4-4-2 ha fatto la partita, mentre l’Hapoel si è affidato alla ripartenze e nel secondo tempo ha sfiorato almeno due volte il gol. A sbloccare il match ci ha pensato il serbo dei danesi Pavlovic che al 43esimo del primo tempo ha realizzato la rete del vantaggio. Dopo le 13 reti confezionate nei turni preliminari, con una media di 3 a partita, il Copenaghen ha sbattuto contro un muro e in questa difficoltà nel trovare la porta ha influito anche l’assenza del bomber Cornelius ( 5 gol in 4 partite) partito dalla panchina a causa di un problema alla schiena. Alla fine la gara di andata si è conclusa 1-0 come 6 anni prima e sempre agli spareggi di Champions. Un risultato che fa sorridere solo i ciprioti perché nel 2010 dopo aver perso la gara di andata nel nord Europa, trionfarono in casa per 3-1 ed approdarono alla fase a gironi di Champions. Insomma il 24 di agosto il ritorno sarà molto caldo e intenso.

A rubare l’occhio sono stati  i due esterni del Copenaghen. Nella squadra di Solbakken, schierata con un classico 4-4-2, hanno lasciato il segno Verbic e Falk. Benjamin Verbic, sloveno classe 93, è un esterno di centrocampo che può giocare su entrambe le corsie. Contro l’Hapoel è partito largo a sinistra. Alto 1.79, rapido e tecnico con le sue accelerazioni ha mandato spesso in tilt la fascia destra dei ciprioti. Il movimento che ha ripetuto con una certa frequenza è stato il taglio da sinistra verso il centro per poi andare al tiro e al secondo tempo in una di queste azioni ha colpito il palo. Nel corso della partita si è spesso sacrificato pressando e ripiegando in marcatura per dare una mano ai compagni; la tecnica al servizio della squadra. In campionato ha già confezionato 3 assist e fino ad oggi Solbakken non ha mai rinunciato alla dinamicità di questo ragazzo. Un prospetto da seguire con un valore di mercato intorno ai 3 milioni

Nella corsia opposta si è mosso Rasmus Falk Jensen danese 24 anni, 1.77. Anche lui può giocare in entrambe le fasce e all’occorrenza può ricoprire anche il ruolo di seconda punta. Veloce e tecnico come Verbic, ma molto più innamorato del pallone. Il ragazzo non perde mai l’occasione di provare il dribbling per saltare l’avversario e cercare il fondo. Rispetto a Verbic raramente si accentra per andare alla conclusione che non sembra essere la sua caratteristica migliore, lui preferisce sprintare sulla corsia e mettere il pallone in mezzo per le due punte. Al momento sono gli 4 assist confezionati in 9 partite stagionali.  Un esterno molto propenso a fare la fase offensiva cercando costantemente il dialogo con il terzino presente nella sua catena di competenza. Falk è stato prelevato dall’Odense e al momento il suo valore si aggira intorno ai 2 milioni. Come Verbic anche lui è un profilo da monitorare

falk