Elisa Ferro Luzzi

I festeggiamenti per il diciottesimo compleanno di Gigio Donnarumma hanno tenuto banco praticamente per tutto il week end appena trascorso. Sabato 25 febbraio il giovanissimo portiere titolare del Milan è diventato maggiorenne e il club lo ha festeggiato parecchio con video dedicati e sorprese. Poi, dopo la trasferta vittoriosa contro il Sassuolo, Donnarumma è passato ai festeggiamenti veri e propri in un noto locale milanese. Oltre ai compagni di squadra, erano presenti l’ad Adriano Galliani e Mino Raiola, agente del calciatore. Che oggi ha messo in dubbio il suo futuro al Milan. Il Milan cinese, perché con Galliani c’è e ci sarà sempre un rapporto molto stretto.

Abbiamo raccolto cinque curiosità sul portiere rossonero, cinque cose che sicuramente non sapete sul suo conto. Proprio a partire dall’amicizia Galliani-Raiola

raiola galliani

Raiola e Galliani, presenti alla festa dei 18 anni di Donnarumma

Donnarumma in cinque curiosità

LA PROFEZIA DI MINO RAIOLA
Fin dalle prima uscite, Donnarumma si è distinto in campo per la propria bravura e tra gli estimatori, appunto, ha sempre avuto Mino Raiola. Gli mancava solo la chiamata importante, che arrivò nell’estate del 2013, quando lo contattò il Milan. Qualche giorno dopo Gigio e la sua famiglia furono invitati a cena: al tavolo c’erano Adriano Galliani, il responsabile della scuola calcio Club Napoli e Mino Raiola. Il re dei procuratori provò a strappare qualche benefit per Gigio e famiglia. Galliani rispose di non tirare troppo la corda, al che Raiola profetizzò: “Va bene, adesso fai te, tanto tra qualche anno dovrai corrermi dietro per il suo contratto”.

TIFOSO DEL MILAN DA SEMPRE
Nonostante sia nato e cresciuto a Castellamare di Stabia, Donnarumma fin da piccolo ha fatto il tifo proprio per il Milan. A scuola si presentava sempre con la tuta rossonera, su diario aveva attaccato lo stemma del club milanese. E, come spesso succede, la primissima offerta della sua carriera gliela presentò l’Inter, acerrima rivale del club rossonero. Con i nerazzurri la famiglia di Gigio aveva firmato un pre contratto, fu decisivo l’intervento del fratello di Mino Raiola, Andrea, che convinse il Milan in fretta e furia a presentare l’offerta.

GIGANTE GIA’ A 10 ANNI
Quando militava nel Club Napoli Castellammare, Donnarumma era già un gigante. A dieci anni superava quasi 1.90, praticamente era alto 30-40 cm in più dei suoi coetanei. I dirigenti delle squadre avversarie spesso pensavano all’imbroglio, tanto che la mamma di Gigio era costretta a tirar fuori il documento d’identità e mostrarlo all’arbitro prima del fischio d’inizio di molte partite.

donnarumma tesseramento

Donnarumma nella stagione 2008/2009

PORTIERE NATO
Donnarumma ha sempre avuto le idee chiare: sin dalla più tenera età il suo desiderio è stato quello di giocare in porta. Molti bambini quando danno i primi calci sognano di prendere a pallonate gli amichetti; Buffon per esempio prima di infilarsi i guantoni giocava in mediana. Gigio no, Gigio fin dalla più tenera età voleva stare tra i pali. Anche il fratello Antonio è un portiere, attualmente gioca nell’Asteras Tripoli, campionato greco. A Castellammare sono cresciuti altri due estremi difensori che hanno lasciato il segno nel nostro campionato: Antonio Mirante e Gennaro Iezzo.

INCUBO DEI RIGORISTI
Il 30 luglio 2015 Mihajlovic, in amichevole con il Real Madrid, sfida la sorte e manda il giovanissimo Donnarumma a difendere i pali rossoneri. I tempi regolamentari si concludono a reti inviolate, servono i calci di rigore per decretare il vincitore del test in Cina. Sul dischetto si presenta Toni Kroos, campione del mondo in carica con la Germania, Gigio gli neutralizza la conclusione. Sembra di assistere ad un film, il giovane esordiente che si prende gioco del campione navigato. Non si tratta di un colpo di fortuna ma del primo squillo di un predestinato: nei mesi seguenti Donnarumma para rigori anche Rafinha nell’International Champions Cup, Domenico Berardi e Francesco Acerbi al trofeo TIM. Il resto è storia recente, gli ultimi due ipnotizzati sono stati Andrea Belotti durante Milan-Torino e Paulo Dybala nella finale di Supercoppa Italiana disputata a dicembre.