Elisa Ferro Luzzi

E’ arrivata la prima chiamata in Nazionale per Gianluigi Donnarumma. Il baby fenomeno del Milan, dopo la partita con il Napoli, sarebbe dovuto rimanere a Castellammare per il week end e invece raggiunge Ventura per aggregarsi alla Nazionale maggiore in vista delle due gare con Francia e Israele. Si allenerà insieme a Gianluigi Buffon, di cui è l’erede designato. Gigio e Gigi: un incrocio, questo, che sa di passaggio di consegne anche se il portiere della Juve ha ancora qualche altro anno da giocare.

Anche Buffon fu chiamato in Nazionale in tenera età: era il 29 ottobre del ’97, in panchina c’era Cesare Maldini e l’Italia sfidava la Russia. In porta un certo Gianluca Pagliuca: Super Gigi entrò al 32esimo minuto al posto dell’ex portiere dell’Inter, tutto il resto è storia. Donnarumma – a differenza del portierone azzurro – arriva nell’Italia dei big ancora minorenne: compirà 18 anni il prossimo febbraio ed è il più giovane convocato degli ultimi 105 anni. Prima di lui, Rodolfo Gavinelli (16 anni 3 mesi e 8 giorni) e Renzo De Vecchi (16 anni, 3 mesi e 23 giorni). Si tratta di convocazioni avvenute tra il 1910 e il 1911, quando la Nazionale italiana faceva il suo esordio assoluto. Batte il record, se guardiamo la storia recente, di Giuseppe Bergomi, che durava da 34 anni: l’ex interista fu chiamato dall’Italia quando aveva 18 anni, 3 mesi e 23 giorni.

Le prestazioni offerte durante la scorsa stagione e la conferma all’inizio di questa (il rigore parato a Belotti in Milan-Torino) hanno convinto Ventura a strapparlo a Di Biagio e chiamarlo già da ora nella Nazionale maggiore, in linea con quel progetto di avere in futuro uno zoccolo duro di giocatori tra i 21 e i 23 anni.

Prima chiamata in Nazionale anche per Alessio Romagnoli: il difensore, che il Milan l’anno scorso ha pagato profumatamente alla Roma e per il quale l’altro giorno ha rifiutato una super offerta da parte del Chelsea, è stato lasciato libero da Di Biagio. E’ considerato il nuovo Nesta: lo stesso ex difensore di Lazio e Milan vede in lui il suo erede e Mihajlovic, che con Nesta ha giocato diversi anni, lo ha voluto fortemente in rossonero la scorsa stagione. Per i nostalgici della Serie A e della Nazionale di ormai più di dieci anni fa, vedere il presunto nuovo Buffon e il presunto nuovo Nesta alle prese con le prime convocazioni azzurre ha un sapore molto particolare. Chissà se le loro prestazioni in azzurro potranno mai eguagliare quelle dei due Campioni del Mondo. Intanto, Gigio a Coverciano potrà provare il brivido di allenarsi insieme a Gigi.