Adriano Stabile

La Fiorentina che affronta la Juventus è quasi uno scontro tra civiltà, alla stregua di un derby. Eppure, come in tante storie di calcio, non mancano svariate eccezioni che confermano la regola. Eccezioni fatte di giocatori, anche di rango, che hanno indossato le maglie di entrambe le squadre: idoppi ex”.

La storia dei doppi ex di Fiorentina e Juve

Sorvolando su Andrea Barzagli, difensore bianconero nato a Fiesole ma mai vestito di viola, non si può dimenticare che il vicecapitano della Juve Giorgio Chiellini fu prelevato dalla Fiorentina nel 2005, quando aveva 21 anni e faceva il terzino sinistro. E non vale la scusa che era ancora un ragazzino perché Chiellini, quando è arrivato in bianconero, aveva già disputato 5 partite in nazionale e veniva da una stagione da titolare inamovibile a Firenze.
A disposizione di Allegri, oggi, ci sono anche altri due calciatori che sono passati dalle rive dell’Arno a quelle del Po: il portiere brasiliano Neto (dalla Fiorentina alla Juve nel 2015) e Juan Cuadrado (che tra Fiorentina e Juve ci ha infilato una breve esperienza al Chelsea).

Fiorentina Juve doppi ex

Scontro tra doppi ex nel 2007: Vieri e Chiellini

BAGGIO TRADISCE I VIOLA NEL 1990
Il re dei doppi ex di Juventus e Fiorentina è certamente Roberto Baggio, idolo della Curva Fiesole per cinque stagioni, dal 1985, e poi passato alla Juventus in un’incandescente 1990. Quando, il 18 maggio di quell’anno, il trasferimento fu ufficializzato, scoppiarono incidenti tra tifosi e forze dell’ordine a Firenze, davanti alla sede della Fiorentina, dove il presidente viola Lorenzo Righetti e l’avvocato Claudio Pontello stavano spiegando in conferenza stampa le proprie ragioni. La rabbia degli ultras era incendiata dal fatto che soltanto due giorni prima la Fiorentina, con Baggio in campo, aveva perso la Coppa Uefa a vantaggio della Juventus, in una finale non senza polemiche arbitrali.

Meno di un anno più tardi, il “Codino Magico”, in maglia bianconera, si rifiutò di calciare un rigore contro la Fiorentina suscitando un vespaio di polemiche, stavolta tra gli juventini, per tre motivi: il suo vice, De Agostini, sbagliò il tiro dal dischetto, i viola vinsero 1-0 e Baggio, uscendo dal campo a metà del secondo tempo, raccolse e si portò via una sciarpa gigliata tiratagli dal pubblico.

CERVATO, ROBOTTI E HAMRIN BIANCONERI E CAPITANI VIOLA
Il tempo cancellò le ferite tanto che Baggio, tra il 1992 e il 1995, è stato persino capitano della Juventus. Come capitani viola sono stati Sergio Cervato, Enzo Robotti e Kurt Hamrin, idoli della Fiesole che hanno anche vestito di bianconero. Cervato, difensore arcigno col vizio del gol, passò alla Vecchia Signora nel 1959, dopo undici anni e uno scudetto in viola. In bianconero vinse due campionati e una Coppa Italia in due stagioni: non male. Robotti invece era un prodotto del vivaio juventino e arrivò in prima squadra poco più che ventenne, nel 1956-57, per poi partire per Firenze e restarci 8 stagioni. Hamrin, attaccante di rara eleganza, era compagno di Robotti a Torino in quel campionato di 60 anni fa, portato in Italia dalla Svezia proprio per intuito della Juventus. Fu un’esperienza fugace perché, dopo un campionato al Padova, “Uccellino” fece innamorare i tifosi della Fiorentina per 9 anni, dal 1958 al 1967.

Toni Hamrin

Luca Toni e Kurt Hamrin nell’aprile 2006

DI LIVIO CONQUISTA FIRENZE RESTANDO DOPO IL FALLIMENTO DEL 2002
Uno che ha dovuto sudarsi l’amore della Curva Fiesole è Angelo Di Livio, capitano della Fiorentina tra il 2001 e il 2004. Giunto in riva all’Arno nel 1999 dopo una marea di successi con la prima Juve di Lippi, “Soldatino” ha conquistato definitivamente il cuore dei toscani quando, nel 2002, non lasciò la Fiorentina nonostante il fallimento della società, passando in poche settimane dai campi del Mondiale nippocoreano, con la nazionale azzurra, a quelli della Serie C2 con la neonata Florentia Viola. Ha dovuto sudarsi l’affetto dei suoi nuovi tifosi anche Moreno Torricelli, accolto con diffidenza nel 1998 a Firenze e poi apprezzato per la sua grinta e abnegazione in campo.

Figurine Panini 1968-69

GIULIANO SARTI, IL DOPPIO EX CHE NON TI ASPETTI
Hanno faticato un po’ meno nella Fiorentina, perché a fine carriera, gli ex nazionali e colonne juventine Antonello Cuccureddu (passato dal bianconero al viola nell’81) e Claudio Gentile (che ha fatto il salto nel 1984). In pochi ricordano che anche Giuliano Sarti è un doppio ex: dopo aver vestito la maglia viola dal 1954 al 1963 vincendo lo scudetto del ’56, il portiere della Grande Inter di Herrera andò a chiudere la carriera ad alto livello nel 1968-69, giocando una decina di match nella Juve. A proposito di portieri, nella lista c’è anche Marco Storari, una stagione e poche presenze nella Fiorentina 2008-09 e cinque anni da vice Buffon nella Juve, fino al 2015.

BALZARETTI, VIERCHOWOD E BOMBER TONI
Altri doppi ex, senza grandi dolori per le rispettive tifoserie, sono stati Alberto Aquilani (Juve 2010-11 e Fiorentina 2012-15) e Cristiano Zanetti (Juve 2006-09 e Fiorentina 2009-11). Federico Balzaretti è passato dalla Juve alla Fiorentina nel 2007, ma è restato in viola soltanto 6 mesi, prima di andare al Palermo. Pietro Vierchowod, Cristian Vieri e Luca Toni invece hanno vissuto le due militanze a distanza di parecchio tempo: 13 anni per il “Russo”, 10 per “Bobo” e 4 per l’attaccante emiliano.

MICCOLI LITIGA CON MOGGI, MUTU IN VIOLA DOPO CALCIOPOLI
Fabrizio Miccoli, in rotta con Moggi, passò con sollievo dalla Juve alla Fiorentina nell’agosto 2004 mentre Adrian Mutu è sceso nel capoluogo toscano dopo lo scandalo di Calciopoli, guadagnandosi a forza di gol l’amore della Curva Fiesole. Percorso inverso, proprio in quel maledetto 2006, ha fatto Valeri Bojinov, arrivato in bianconero dopo un anno e mezzo nella Fiorentina. L’attaccante bulgaro però andava a giocare in una Juve retrocessa in Serie B per gli illeciti di Moggi e Giraudo: per i tifosi viola diventava così assolutamente secondario cedere un calciatore ai bianconeri, nel momento in cui il “grande nemico” era finito all’inferno.

Felipe Melo Juve

Felipe Melo, passato dalla Fiorentina alla Juve nel 2009

MELO LASCIA LA VIOLA, MA POI SI PENTE: «ODIO LA JUVE»
Un caso a parte è quello di Felipe Melo: nell’estate del 2009 passò dalla Fiorentina alla Juventus per 25 milioni facendo gridare al tradimento i tifosi viola. La nemesi però era in agguato e, in due stagioni a Torino, il centrocampista brasiliano non ha mai convinto davvero critica e tifosi juventini tanto da andarsene via senza rimpianti (facendo felici, a posteriori, gli ultras della Fiorentina). «Non tornerò mai più alla Juve per colpa dei tifosi che mi hanno criticato sin dal primo giorno – le parole di Melo nel gennaio 2012, quando era in prestito al Galatasaray – non mi è mai piaciuto giocare per la Juventus. Anzi ho imparato dai tifosi viola ad odiare la Juve». Perché tra Juventus e Fiorentina è una questione di religione, o anche di più.