Marco Piccari

Undicesima giornata di Serie A e via con il nostro consueto appuntamento calcio e musica. Riavvolgiamo il nastro e ripartiamo dal big match di sabato tra Milan e Juventus. Il Jukebox canta subito un brano da dedicare all’immenso Higuain.

Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento

Così cantava Jovanotti in Mezzogiorno. I baci sono 101, quelli da mandare a Gonzalo, come i gol realizzati in Serie A, mai banali e sempre tremendamente efficaci. Una doppietta pesantissima quella contro il Milan, due gol che spediscono un messaggio minaccioso a tutte le squadre che vogliono lottare per il titolo. Potenza e tecnica nella prima rete, geniale e devastante il secondo gol. Nella rete del vantaggio c’è la forza individuale; nel raddoppio emerge la sua appartenenza al gruppo: la squadra costruisce l’azione, Higuain segue i movimenti e finalizza. Ed è uno spettacolo! El Pipita corre, lotta e segna. Tre gol nelle ultime due partite di campionato: il bomber è tornato. Ora continuate a parlare della sua pancetta.

Aspetta e spera, che poi s’avvera

Milan alla pari contro la Juve. Ora faremo un filotto di vittorie e riprenderemo in classifica… così ha parlato Vincenzo Montella dopo la sconfitta contro la Juve, parole che hanno suggerito il seguente brano musicale. Dirigono Fassone e Mirabelli, canta Silvio Berlusconi. Aspetta e spera che poi s’avvera che la nottata non è così nera. Sì, la vita e tutto un quiz… Montella vorrebbe aspettare e sperare, ma il tempo e i risultati non sono più dalla sua parte. Le 5 sconfitte in 11 giornate di campionato e i KO con tutte le big lasciano poco spazio ai sogni d’estate. La notte è buia, molto buia, e l’aereoplanino è fermo sulla pista; il decollo è lontano, inutile aspettare e sperare.

‘Sti giovanotti de’ ‘sta Roma bella…

Chiudiamo la hit parade con la Lazio. I biancocelesti contro il Benevento centrano la sesta vittoria consecutiva in campionato e arrivano a 9 successi in 11 partite di Serie A. Un passo strepitoso e dirompente che, sommato alle 13 vittorie stagionali in 15 partite, induce a sognare con cognizione di causa. La strada è lunga ma questa Lazio, bella e devastante, non può non essere considerata e allora Inzaghi si gode il momento e con i suoi aquilotti canta : Fatece largo che passamo noi, ‘sti giovanotti de’ ‘sta Roma bella, semo ragazzi fatti cor pennello… Questi giovanotti sono belli veramente e da soli, e spesso contro tutti, si sono fatti largo in campionato. La Lazio c’è e si vede: l’aquila fa sul serio e il volo è appena cominciato.