Redazione

I rigori dell’autunno hanno causato i primi geloni? O è il vento di passione proveniente dalla Spagna? O entrambi? I dubbi sono leciti. Come la domanda: cosa succede a Paulo Dybala?

Calo di forma e di morale

Da quando Stakosha ha neutralizzato la sua conclusione dagli undici metri, la “Joya” si è dispersa, fra rispostacce ad Allegri, quasi “costretto” a sostituirlo sia con l’Udinese che con lo Sporting, e musi lunghi in campo. Svogliato, quasi abulico. Punizioni tirate alle stelle e un nervosismo che traspare, trasformandosi nel senso di insofferenza che ha e trasmette in campo. Al momento del cambio con l’Udinese, sono volate parole grosse. A Lisbona, invece, i parastinchi. Evidentemente il problema non è nei piedi, quanto nella testa. Ciò che funge da discriminante, e solca la differenza fra un campione e un fuoriclasse. Sarà un caso, ma il suo declino è coinciso con la crescita esponenziale di Higuaìn. L’HD bianconero si inceppa. O va uno, o l’altro. Nell’attesa che entrambi siano all’apice della forma, resta da capire quale sia il mistero che ha trasformato Dybala.

E quelle sirene spagnole…

Dybala è sembrato ricadere nel vortice caratteriale che sembrava aver superato: il livello delle aspettative si è alzato e lui si è acceso a intermittenza: quanto basta per irritare alcune sacche di tifosi e dare fiato alle voci di mercato. In Spagna, dove vive suo fratello, nonché procuratore, non hanno smesso di inseguirlo. Prima il Barcellona, poi il Real Madrid. Secondo “Don Balòn” la casa blanca ha offerto 200 milioni per assicurarsi il numero 10. Una proposta indecente, che comprenderebbe anche Casemiro. Un centrocampista che renderebbe ipercompetitivo il centrocampo bianconero. Certo, qualora le voci che rimbalzano dalla Spagna fossero reali, e la trattativa decollasse, la Juventus sarebbe di fronte a una scelta veramente difficile: cedere il proprio numero dieci, talentuosissimo e sinora discontinuo, per acquistare un centrocampista che isserebbe la Juventus all’altezza delle regine d’Europa?