Redazione

Entra lui si accende la luce. Dybala è il “flash” della Juventus. Una luce che acceca per bellezza e intensità. Questo ragazzo non smette di stupire. Decisivo, sempre. Come fosse un personaggio dei fumetti, un supereroe. Anzi, per certi versi, lo è. Impressionante, la somiglianza con Mcguaire.

P. come Paulo. P come Peter Parker.

Dybala trasforma la Juventus come Peter Parker si trasforma in Spider Man. Nato come un numero 9, è diventato ancora più forte come numero 10. Un po’ Baggio (il gol al Chievo ricorda quello con la Bulgaria a USA ’94 anche se la chiusura è sul primo piuttosto che sul secondo palo) e un po’ Sivori, per la facilità e l’agilità con cui si muove ed evita le marcature dei difensori. Come Spiderman salta da un grattacielo a un altro, Dybala si muove fra le torri difensive con un’agilità da…supereroe. Imprendibile, immarcabile, imprevedibile.

Numeri straordinari

Dybala non ha trasformato solo se stesso. Si parla di un campione che ha trasformato anche la Juventus: a segno da cinque partite consecutive in cui la Juventus, fra l’altro, ha segnato almeno due gol. Una prolificità straordinaria: 10 gol nelle prime tre partite di campionato. L’ultima volta, nel 1981. Per capire quanto il “supereroe” sia determinante, basti considerare che nel primo tempo ben sette giocatori della Juventus hanno tentato il tiro, ma nessuno più di una sola conclusione. I movimenti di Dybala sono un toccasana per tutta la squadra: tutti i 26 gol di Higuain con la Juventus in Serie A sono arrivati su azione. E Miralem Pjanic tra questo campionato e lo scorso, ha già raggiunto quota 12 assist. Nessuno ne ha fatti di più. Adesso, però, Paulo è chiamato alla prova più difficile. Ripetersi in Europa. Prendere per mano la Juventus, a casa di Leo Messi. La “Joya” potrà guardare in faccia la “pulce” e sfidarlo. Lui e il Barcellona. Al Nou Camp volevano Dybala? Lo avranno. Da avversario, però.