Adriano Stabile

I tantissimi gol di Edin Dzeko, i sei scudetti della Juve, ma anche il baby bomber Pellegri e le abitudini nei cambi di Sarri. Passiamo al setaccio i record più o meno curiosi della stagione di Serie A che si è appena conclusa. L’Atalanta si gode il ritorno in Europa con un quarto posto che non aveva mai assaporato nella sua storia mentre l’Empoli retrocede dopo aver sciupato un vantaggio di 11 punti sul miracoloso Crotone.

I record della Serie A 2016-17

Serie A 2016-17 record

Massimiliano Allegri, tecnico della Juve, con la coppa dello scudetto 2016-17

JUVENTUS, UNA SESTINA UNICA
I sei scudetti della Juventus sono un’impresa mai riuscita in Italia: in passato Inter (dal 2006 al 2010), Torino (dal 1943 al 1949, con due anni di pausa per la guerra) e ancora Juventus (dal 1931 al 1935) erano riusciti a vincere al massimo cinque campionati consecutivi.

CON DZEKO LA ROMA PER LA NONA VOLTA REGINA DEI BOMBER
Edin Dzeko è il capocannoniere della Serie A 2016-17 con 29 reti. In nove campionati del passato il re dei bomber è stato un calciatore della Roma: era già accaduto con Volk (1930-31), Guaita (1934-35), Da Costa (1956-57), Manfredini (1962-63 alla pari con Harald Nielsen del Bologna), Pruzzo (1980-81, 1981-82 e 1985-86) e Totti (2006-07). Dzeko, che si è laureato anche capocannoniere dell’Europa League (con 8 reti, come Giuliano dello Zenit), ha eguagliato il primato di gol in un solo campionato (29) per un romanista, detenuto da Volk da 86 anni.

NAPOLI E ROMA, ATTACCHI DA RECORD
Il Napoli chiude la stagione con il miglior attacco del campionato (94 reti, con una media di 2,47 gol a partita) davanti alla Roma (90 reti) e alla Juventus pluriscudettata (77 gol). Nella loro storia Napoli e Roma non avevano mai segnato così tanto in un singolo campionato di Serie A. Azzurri e giallorossi hanno realizzato anche il loro record di punti nella massima serie.

SASSUOLO, LAZIO E JUVE: COOPERATIVE DEL GOL
Le squadre che hanno mandato in gol il maggior numero di calciatori sono Sassuolo, Lazio e Juventus con 17 uomini a rete. La Sampdoria è ultima in graduatoria con appena 8 calciatori che hanno segnato almeno un gol in questo campionato.

PIETRO PELLEGRI, IL GOLEADOR BAMBINO
Andando in gol contro la Roma Pietro Pellegri del Genoa è diventato il più giovane marcatore della stagione 2016-17. Nato il 17 marzo 2001, Pellegri domenica ha segnato all’età di 16 anni, 2 mesi e 11 giorni. Negli 88 anni di storia della Serie A hanno fatto meglio soltanto Amedeo Amadei (in gol a 15 anni, 9 mesi e 14 giorni) e Gianni Rivera (baby marcatore a 16 anni, 2 mesi, 7 giorni). Debuttando in Serie A lo scorso 22 dicembre, Pellegri ha eguagliato il primato assoluto di esordiente più giovane nel massimo campionato, detenuto da Amadei sin dal 1937 (15 anni, 9 mesi e 6 giorni).

Pietro Pellegri record

Pietro Pellegri del Genoa, in gol a soli 16 anni e 2 mesi

ATALANTA, PIAZZAMENTO DA RECORD STORICO
Il quarto posto dell’Atalanta costituisce il miglior piazzamento in Serie A della storia per i bergamaschi. Il precedente migliore era la quinta posizione ottenuta nel 1947-48 quando in panchina c’era l’allenatore Ivo Fiorentini. L’Atalanta tornerà a giocare le coppe europee dopo quasi 27 anni.

LA ROSA CORTA DELLA ROMA
La Roma è la squadra che ha schierato il minor numero di giocatori in questo campionato: 22. Pescara e Cagliari invece ne hanno impiegati 34, come nessuna formazione in questa Serie A. La Juventus campione ha schierato 27 uomini, il Napoli 26.

FRANCESCO ACERBI, LO STACANOVISTA
Francesco Acerbi del Sassuolo è l’unico giocatore di movimento ad aver disputato tutti i 3.420 minuti (recuperi esclusi) delle 38 giornate di Serie A. Con lui ci sono anche Donnarumma del Milan e Szczesny della Roma, entrambi portieri. Seguono Consigli (Sassuolo), Reina (Napoli) e Handavonic (Inter), tutti portieri, a quota 3.330 minuti (in 37 presenze).
Anche Higuain (Juventus), Duvan Zapata (Udinese), Candreva (Inter) e Hamsik (Napoli) hanno raccolto 38 presenze in 38 giornate, ma hanno disputato meno minuti in campo rispetto ai precedenti sei calciatori a causa delle sostituzioni fatte o subite.

CROTONE, UNA RIMONTA MIRACOLOSA
Da quando si assegnano i 3 punti a vittoria (1994-95) il Crotone è la prima squadra a riuscire a salvarsi dopo aver chiuso il girone d’andata con soli 9 punti in classifica. I calabresi, al giro di boa, erano ultimi insieme al Pescara. Negli ultimi quattro mesi l’Empoli, retrocesso all’ultima giornata, ha sciupato un vantaggio di 11 punti sul Crotone.

PESCARA E PALERMO, DIFESA COLABRODO
Il Pescara ultimo in classifica chiude il campionato con 81 reti subite (più altre 2 cancellate dal giudice sportivo), la peggior difesa della Serie A. Soltanto una volta gli abruzzesi avevano fatto peggio nel massimo campionato, incassando 84 gol nel 2012-13. Il Palermo, che ha la seconda peggior difesa stagionale con 77 reti subite, non aveva mai incassato tanti gol in Serie A nella propria storia.

TORINO, UNA STRISCIA NEGATIVA DI GOL SUBITI
Il Torino ha sempre subito almeno un gol nelle 19 giornate del girone di ritorno. Non era mai capitato nella storia dei granata una striscia così lunga di gare consecutive con gol al passivo. Il precedente primato negativo risale al 1950, quando il Toro inanellò una striscia di 18 partite con almeno una rete incassata.

JUVENTUS SENZA ESPULSIONI, A BOLOGNA I PIÙ CATTIVI
La Juventus è l’unica squadra di questa Serie A a non aver subito espulsioni nel corso delle 38 giornate di campionato. I più cattivi sono quelli del Milan con 12 cartellini rossi (3 espulsioni dirette e 9 per somma di ammonizioni), seguiti dal Bologna con 11 espulsioni (10 dirette e una per somma di ammonizioni). La squadra con più cartellini gialli è l’Empoli a quota 106 mentre il Napoli è ultimo in graduatoria con 58 ammonizioni.

QUANTO CORRE IL NAPOLI DI SARRI
Il Napoli è la squadra di Serie A che ha percorso più chilometri in media a partita: 109,93. Seguono Inter a 109,29 e Chievo a 108,57. Ultima in classifica la Sampdoria con 104,62. La Juventus campione d’Italia è nona in questa graduatoria, con 107,62 chilometri percorsi in media in ogni match.

SCHICK E PEROTTI, IN GOL DALLA PANCHINA
Patrik Schick della Sampdoria è andato in gol 6 volte (su 11 reti totali) partendo dalla panchina: nessuno ha fatto meglio in questo campionato. Dietro il giovane talento ceco c’è Diego Perotti della Roma con 5 gol (su 8 stagionali) realizzati entrando in campo a partita in corso.

I CAMBI FISSI: GIACCHERINI PER INSIGNE E OBI PER BASELLI
Le sostituzioni ripetute più volte sono quelle di Giaccherini al posto di Insigne nel Napoli e Obi per Baselli nel Torino, che si sono verificate in 11 occasioni durante la stagione. Il tecnico dei partenopei Sarri è decisamente un abitudinario: ha sostituito 9 volte Allan con Zielinski e 8 volte Jorginho con Diawara.