Riccardo Gentile

Estate 2007, Felix Magath è il nuovo allenatore del Wolfsburg. Per 4 milioni di euro decide di puntare su un attaccante visto all’opera nel campionato ceco, con la maglia del Teplice. Un ragazzone di 21 anni, di più di un metro e 90 e con una buona tecnica di base. E’ nato a Sarajevo e si chiama Edin Dzeko. La prima stagione non può definirsi esaltante: solo 9 gol tra campionato e coppa di Germania e un quinto posto finale in Bundesliga. Estate 2008, Felix Magath è ancora alla guida del Wolfsburg. Per quasi 12 milioni di euro si assicura le prestazioni del capitano del Palermo, già campione del Mondo due anni prima proprio in Germania. Ha 27 anni, è nato a Fiesole e si chiama Andrea Barzagli. Poco meno di un anno dopo, Edin e Andrea trionfano in Bundesliga, vincendo il loro primo campionato in carriera. Una delle più grandi sorprese nella storia del calcio tedesco, una sorta di anticipazione di quello che poi, elevato all’ennesima potenza, ha rappresentato lo scorso anno il Leicester. Dzeko chiuse con 36 gol in 42 partite ufficiali, Barzagli con 34 presenze in campionato, sempre titolare e mai sostituito.

Dzeko e Barzagli, un sabato da avversari

Sabato a Torino si ritroveranno per la seconda volta da avversari in Serie A. Il primo round lo ha vinto il difensore bianconero lo scorso 24 gennaio, decisivo il gol di Dybala a 13′ dalla fine. All’andata, nel giorno del 2-1 romanista all’Olimpico con Dzeko a sovrastare di testa Chiellini per il gol del 2-0, Barzagli era assente. C’era invece Pjanic , che segnò l’1-0 su punizione a Buffon, e che nel trasferimento di Edin dal City alla Roma recitò un ruolo da non sottovalutare. Amici e compagni di nazionale, l’attuale centrocampista della Juve fu prezioso nella sua opera di convincimento. Fosse arrivato a Torino con un anno di anticipo, probabilmente avrebbe perorato la causa bianconera per il Cigno di Sarajevo. A quel punto Dzeko, oltre a Barzagli, avrebbe ritrovato anche Mandzukic (un altro ex Wolfsburg dal 2010). Si accontenterà di salutarli prima della partita, poi però proverà a contribuire a qualcosa che non accade da più di 20 anni: una vittoria della Roma a Torino in campionato , con gol del suo numero 9 titolare (Batistuta nel 2001 aveva il 20 sulle spalle). L’ultima volta capitò proprio a dicembre, ma nel 1995 e a sbloccare il risultato ci pensò Abel Balbo.