Luigi Pellicone

Le vittorie di Luciano Spalletti. Perisic rinnova il contratto. E Icardi è pronto. Una coppia che fra si era dispersa fra accciacchi muscolari, mal di denti e un pizzico di pigrizia. La cura del tecnico è stata decisiva: ha motivato il croato, lo ha convinto a restare e a vivere una grande stagione. Con Icardi, invece, è stato sufficiente il lavoro quotidiano. Nel momento in cui il puntero ha capito che nessuno ha il posto garantito, ha  ritrovato forma, condizione e concentrazione. Risultato: entrambi titolari dal 1′ contro la Fiorentina. Impensabile solo un mese fa.

Effetto Spalletti#1: Perisic, motivato, è un top player

Perisic è un campione, si sapeva. Spalletti può trasformarlo in un crack. Il tecnico toscano ha lavorato benissimo su un calciatore che già si vedeva da un’altra parte (ricordate la foro di inizio ritiro?) restituendolo al ruolo di elemento imprescindibile. Perisic ha assorbito la fiducia dell’allenatore e l’ha fatta sua. Attento, concentrato, determinato, quasi feroce. Un Perisic così, è un top player irrinunciabile. Anche lui appare pienamente coinvolto nel progetto. Prolungherà fino al 2021 e il suo ingaggio verrà alzato dai 3 milioni odierni a circa 5,5 milioni. Ed è pronto a seminare avversari e panico.

Effetto Spalletti #2: Icardi in grande forma

Icardi ha recuperato dall’infortunio muscolare alla coscia che ne aveva condizionato gran parte della preparazione. Sino a 15 giorni fa il suo debutto era fissato a data da destinarsi. Spalletti lo ha rassicurato, ma gli ha anche fatto capire che l’Inter può giocare senza di lui. I gol di Eder e Jovetic, in sua assenza, lo hanno pungolato. Il ragazzo ha lavorato con grandissima intensità ed è pronto all’esordio in campionato contro la Fiorentina.

E anche i tifosi sono pronti a scommettere su di lui.

Secondo le agenzie di scommesse, il favorito per la vittoria della classifica cannonieri è Higuain. Pagato a 4. Icardi, però, sebbene sia quotato 6 volte la posta, ha rastrellato il 65% delle preferenze. L’equazione è molto semplice. Se il puntero ha realizzato così tanti gol in una squadra che non ha brillato per gioco e occasioni da gol, cosa potrà fare in un’Inter allenata da chi ha trasformato Dzeko in capocannoniere? Se i conti tornano, Icardi si stancherà di esultare…