Adriano Stabile

Ammette candidamente di aver offerto soldi ai calciatori della nazionale dell’El Salvador per vincere, pareggiare o perdere “soltanto” 1-0 con il Canada e poi chiede: «Cosa c’è di male? L’ho fatto perché ho la sensazione che i tifosi del nostro Paese soffrano tanto con la nazionale». E’ paradossale nelle sue dichiarazioni, raccolte dal giornale salvadoregno “El Grafico”, Ricardo Padilla, imprenditore ed ex presidente dell’Alianza San Salvador, club vincitore di 11 campionati. Padilla è al centro di un tentativo di combine, denunciato dai calciatori della nazionale dell’El Salvador alla vigilia della sfida di stanotte (alle 4 ora italiana) a Vancouver contro il Canada, nell’ambito delle qualificazioni ai Mondiali 2018.

El Salvador, le tariffe della combine

I calciatori si sono presentati in conferenza stampa facendo ascoltare ai giornalisti la registrazione audio della conversazione, durata 11 minuti, durante l’incontro tra alcuni di loro e Padilla. L’ex presidente dell’Alianza sabato scorso ha offerto 30 dollari al minuto per ogni giocatore in caso di successo sul Canada, 20 dollari al minuto in caso di pareggio, 15 dollari al minuto in caso di sconfitta per 1-0, nulla in caso di sconfitta con più di due gol incassati.

 «Siamo contro questa cosa – ha detto ai giornalisti Nelson Bonilla, 26enne centravanti della nazionale e del club portoghese Nacional – vogliamo essere molto trasparenti davanti al pubblico, vogliamo dissociarci da qualsiasi cattiva impressione»«E’ vero, mi sono incontrato con loro – ha ammesso Padilla – ho invitato anche Jorge Rajo (presidente della federcalcio dell’El Salvador, n.d.r.) che non è potuto venire perché era in albergo, e Ramon Maradiaga (il commissario tecnico della nazionale, n.d.r.) che però non era presente. Ho offerto loro del denaro per battere il Canada. Dal momento che avrebbero dovuto fare un grande sforzo per questo obiettivo, ho detto che gli avrei dato anche 15 dollari al minuto in caso di sconfitta».

SOLDI OFFERTI ANCHE PER LA GARA COL MESSICO
L’El Salvador è ultimo nel gruppo A del quarto turno di qualificazione del Nord e Centro America, già tagliato fuori da ogni possibilità di approdare alla fase successiva. Il Canada invece ha ancora l’opportunità di qualificarsi battendo  l’El Salvador con un buon numero di gol, sperando in una contemporanea sconfitta dell’Honduras che gioca in casa del Messico, primo e già qualificato. Il premio a vincere (o quasi…) di Padilla, quindi, in realtà sembra favorire l’Honduras piuttosto che essere finalizzato a evitare l’ennesimo dolore ai tifosi dell’El Salvador. «A un calciatore che mi ha detto che si sarebbe favorito l’Honduras ho risposto di sì, che avrebbe potuto avere ragione, ma non mi sono messo a discutere perché fanno quello che vogliono, a me non interessa».
Padilla ha raccontato di aver offerto soldi ai giocatori della nazionale salvadoregna per vincere anche in occasione della sfida contro il Messico, persa 3-1 in casa venerdì scorso.

L’ANNO SCORSO PACHECO FU ASSASSINATO
L’El Salvador negli ultimi anni è stato più volte al centro di scandali legati a scommesse clandestine e a combine. Nel 2013 venti giocatori furono squalificati per essersi venduti quattro partite della nazionale (contro Usa, D.C. United, Messico e Paraguay) tra il 2011 e il 2013. In quindici furono radiati mentre altri cinque calciatori subirono squalifiche tra i 6 mesi e i 5 anni. Ad aggiungere un’ombra oscura alla vicenda ci fu l’assassinio a colpi di pistola, il 27 dicembre 2015 a Santa Ana, di Alfredo Pacheco, squalificato a vita per quella storiaccia e tuttora primatista assoluto per partite giocate nella nazionale dell’El Salvador.