Adriano Stabile

Aleksander Ceferin contro Michael Van Praag. Domani uno dei due diventerà il nuovo presidente dell’Uefa, undici mesi dopo l’addio di Michel Platini, squalificato per quattro anni a causa di un versamento “sospetto” di 1,8 milioni da parte della Fifa.

Le elezioni per i nuovi vertici dell’Uefa, in programma domani ad Atene, vedono nettamente favorito lo sloveno Ceferin, appoggiato dalla nostra Federcalcio, sull’olandese Van Praag, che spera ancora nel colpo a sorpresa. Si è invece ritirato il 6 settembre il terzo candidato, lo spagnolo Angel Maria Villar, tuttora presidente ad interim dell’Uefa dopo lo stop a Platini. 

Elezioni Uefa, Ceferin favorito su Van Praag 

ALEKSANDER CEFERIN (Slovenia)
Presidente della Federcalcio della Slovenia (Nzs) dal 2011, ha quasi 49 anni (è nato il 13 ottobre 1967), ed è il favorito per la vittoria. Qualche giorno fa, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, non ha nascosto i suoi ottimi rapporti con l’ex presidente Uefa Michel Platini, squalificato e sospettato di corruzione. Molto buoni anche i suoi rapporti con il presidente della Fifa Gianni Infantino e con Carlo Tavecchio, la cui Federcalcio è stata la prima e principale sostenitrice di Ceferin. Voteranno per lui i paesi scandinavi, Germania, Francia, Irlanda, Portogallo e Ungheria. Sembra scontato anche il supporto dei paesi balcanici.

Da non confondere con l’ex arbitro internazionale sloveno Darko Ceferin, ha iniziato da dirigente nel 2005 nel KMN Seva Lesna Litija, prestigiosa e vincente società di calcio a cinque in Slovenia. Ha poi lavorato nell’Olimpija Lubiana dal 2006 al 2011. Quando è stato eletto alla presidenza della Federcalcio di Slovenia ha subito cercato di curare il calcio giovanile e di migliorare i rapporti tra club e nazionale. E’ stato rieletto a capo della Nzs lo scorso anno.

Laureato nel 1991 in legge all’università di Lubiana, è avvocato e gestisce con il padre Peter e il fratello Rok un imponente studio legale attivo da quasi 50 anni. Ceferin ha tre figlie di 11, 14 e 23 anni, parla croato, serbo, italiano e inglese. La moglie è proprietaria di una galleria d’arte e fotografa di guerra ai tempi del conflitto in Jugoslavia. Pratica karate, di cui è cintura nera, da 25 anni. Ama viaggiare e ha attraversato cinque volte il Sahara.

elezioni uefa

Michael Van Praag, ex presidente dell’Ajax (foto Uefa)

MICHAEL VAN PRAAG (Olanda)
Presidente della Federcalcio olandese (Knvb) dal 2008 e vicepresidente dell’Uefa dallo scorso anno, è a un passo dai 69 anni di età (è nato il 28 settembre 1947). Pur essendo da 6 anni nell’esecutivo dell’Uefa, sembra un candidato più “di rottura” rispetto a Ceferin. Vuole ridurre le spese per viaggi e hotel nella confederazione continentale e due anni fa, in Brasile, disse apertamente a Sepp Blatter che era il momento di lasciare la Fifa. Si è anche candidato per sfidare il dirigente svizzero nelle elezioni Fifa del maggio 2015, prima di ritirarsi a pochi giorni dal voto.
Anche lui, come il Ceferin, non ha problemi a svelare i suoi ottimi rapporti con Platini di cui tesse le lodi ancora oggi. Con Infantino, boss della Fifa, c’è un rapporto cordiale, anche se il numero uno del calcio mondiale non sembra essere un suo sponsor.

Figlio di Jaap Van Praag, presidente dell’Ajax ai tempi di Cruijff, è stato anche lui massimo dirigente del club olandese, dal 1989 al 2003, vincendo una Champions League nel 1995 (vittoria in finale 1-0 sul Milan). Tredici anni fa è stato tra i promotori di una protesta dei grandi club europei contro le troppe amichevoli delle nazionali, che mettevano a rischio i calciatori. Nel 1993, invece, si scagliò contro i club italiani, citando l’esempio di “Berlusconi e Agnelli”, colpevoli di spendere tanto e chiudere i bilanci perennemente in passivo, dando vita a una concorrenza sleale nelle coppe europee.
E’ sposato, ha una figlia di 16 anni e fa l’imprenditore. Ex arbitro dilettante, ama la musica classica e suona batteria e pianoforte in una band. D’altronde suo zio Max Van Praag era un cantante noto in Olanda.