Francesco Cavallini

La Svezia senza Ibrahimovic è decisamente un’altra cosa. La presenza del gigante di Malmö avrebbe certamente reso le cose ancora più complicate alla squadra di Ventura, ma questo non vuol dire che tra Solna e Milano ci aspetti una passeggiata. Gli scandinavi sono una squadra compatta, che naturalmente fa del fisico la propria arma migliore, con un’ottima organizzazione di gioco e soprattutto con alcune individualità da non sottovalutare. In difesa giocherà Krafth, che i tifosi del Bologna conoscono bene, ci sarà Lindelof, uno degli acquisti estivi del Manchester United di Mourinho, in avanti attenzione a Berg e Toivonen. Ma dovendo individuare l’avversario da tenere maggiormente sott’occhio, ci sono pochi dubbi. Basterà seguire attentamente Emil Forsberg.

Emil Forsberg, il re degli assist

Forsberg, 26 anni, sotto contratto con il Lipsia, si è fatto notare l’anno scorso proprio con le sue prestazioni con la maglia dei sassoni, che si sono aggiudicati un ottimo secondo posto in Bundesliga dietro al Bayern di Carletto Ancelotti. Per lo svedese, che è un’ala sinistra ma può adattarsi anche dall’altro lato del campo o persino sulla trequarti, sono arrivate otto reti in trenta presenze in campionato. Fin qui, tutto nella norma. È quando si passa alle cifre degli assist che un po’ il biondo di Sundsvall comincia a fare paura. Ventidue, la maggior parte dei quali per il compagno di reparto Timo Werner, che si è ritrovato catapultato tra i grandi centravanti europei anche grazie all’ottima intesa con Forsberg.

Ambidestro, sa anche segnare

Che in porta ci calcia poco, solo quando è necessario o se è in posizione ravvicinata. Il problema, per l’Italia, è che quando lo fa il piede è sempre molto caldo. In caso contrario, per i compagni di squadra diventa festa grande grazie a assist perfetti e con i giri sempre giusti. La sua capacità di giocare tra le linee e di vedere traiettorie di passaggio che gli altri possono solo immaginare ha letteralmente fatto impazzire le difese della Bundesliga e lo ha spesso reso il più temuto e controllato dell’undici del Lipsia. Controllo che comunque risulta complicato, perchè Forsberg calcia prevalentemente di destro, ma anche concedergli spazio sul sinistro non è una grandissima idea, come dimostrano i numeri che parlano di un sostanziale pareggio tra le reti segnate con l’uno o l’altro piede.

Sarà affidato alle cure di Zappacosta e Barzagli

Nel Lipsia e nella Svezia Forsberg è l’esterno sinistro di un 4-4-2 che in fase offensiva si trasforma rapidamente in un 4-2-4. E a lanciare le transizioni è spesso lui, partendo in progressione e poi lanciando i compagni sul filo del fuorigioco mentre la difesa arretra. Contro il 3-5-2 che con tutta probabilità Ventura metterà in campo a Solna, a prendersi cura di lui dovrebbero essere a turno l’esterno destro di centrocampo (Zappacosta) e il centrale di destra della linea a 3 (Barzagli). Dato che al ragazzo non mancano neanche il dribbling e lo spunto nello stretto, è probabile che ci vorrà un lavoro combinato da parte dei due azzurri per sfilargli il pallone e impedire che Forsberg si incunei tra le maglie della nostra difesa. Altrimenti, numeri alla mano, rischia di diventare molto probabile vedere qualcuno vestito di giallo esultare.