Marco Piccari

Era il settembre del 2011 e la Juventus presentava lo Stadium tracciando la strada per dare nuova linfa al calcio italiano attraverso gli stadi di proprietà dei club. Una strada che a distanza di 6 anni è stata seguita da pochi, anzi pochissimi e questo non è certo un bel segnale. Cinque anni dopo è stata la volta dell’Udinese che nel giro di 3 anni ha terminato la Dacia Arena, il secondo stadio di proprietà di una società di calcio in Italia. Nel mezzo bisogna ricordare il Mapei Stadium dove gioca il Sassuolo, ma in questo caso la proprietà dello stadio non è del club ma dello sponsor.

Il nuovo stadio del Frosinone si chiamerà Benito Stirpe

Quindi a distanza 6 anni poco è stato fatto per avvicinare il calcio italiano al modello inglese. Un percorso ancora lungo e tortuoso per mille problematiche tipiche del nostro paese che spesso si perde tra progetti ( alquanto discutibile ) e autorizzazioni per far cadere buoni propositi. In questo scenario va accolto con grande entusiasmo il terzo stadio di proprietà di un club che arriverà nel 2017. Sarà il Frosinone del Presidente Stirpe a regalare ai ciociari una piccola bomboniera di 16 mila posti e questo a 80 Km da Roma. La piccola provincia batte la grande città e il Frosinone anticipa le due squadre capitoline ancora ferme alla parola progetto o forse sogno. Lo stadio dei gialloazzurri sarà completato per la nuova stagione sportiva 2017-18 in un’area fuori città. Attualmente i lavori procedono con un buon ritmo tanto da poter già vedere le tribune e i seggiolini che saranno colorati come lo stadio dell’Udinese.

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Immagini in esclusiva del nuovo Benito Stirpe di Frosinone.

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La tribuna nord, quella dei tifosi del Frosinone, ospiterà quasi 4 mila sostenitori, mentre quella sud dedicata agli ospiti avrà una capienza di 1305 posti. La tribuna stampa prevederà 76 postazione commento e 4 box per i commentatori televisivi e al suo interno sarà previsto un piccolo centro commerciale. Tutto l’impianto sarà interamente coperto e all’esterno dello stadio ci sarà un’ampia zona parcheggio composta da 2970 posti auto e 16 per gli autobus. L’impianto si chiamerà Benito Stirpe in onore del padre del Presidente del club che ha sempre voluto e creduto nel progetto stadio per il Frosinone. Un progetto che costerà al club 12 milioni di euro, un investimento contenuto che ha trovato pieno accordo e collaborazione con il Comune così come ha sottolineato Maurizio Stirpe orgoglioso di aver battuto sul tempo Roma e Lazio.

PRIMA LA SERIA A AL MATUSA
Ora l’obiettivo è quello di giocare la prossima stagione in A e nel nuovo stadio. Un traguardo che stimola il tecnico Pasquale Marino che ritiene questo impianto una bomboniera pronta a regalare emozioni. Emozioni che vorrebbe vivere Mirko Gori, lui ciociaro di nascita che con il Frosinone è partito dalla Lega pro fino ad arrivare in Serie A, sogna, da tifoso juventino, di realizzare un gol ai bianconeri proprio al Benito Stirpe. Aspettando la stagione 2017-18 bisognerà conquistare la Serie A al Matusa per salutare uno stadio che ha regalato tante emozioni. Al suo posto sorgerà un parco dove far correre e divertire i bambini con la speranza di alimentare la passione gialloazzurra.

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Come sarà il nuovo stadio Benito Stirpe di Frosinone.