Redazione

Perdere una finale davanti al proprio pubblico, perlopiù da favoriti, è davvero la peggiore delle delusioni sportive. In Francia non dimenticheranno presto il ko di ieri a Saint-Denis contro il Portogallo, nell’ultimo atto di Euro 2016. Oggi, nel giorno dopo, il sito web de L’Equipe, affondando il coltello nella piaga, ha inserito Francia-Portogallo nella serie delle “cinque sconfitte più crudeli” della storia dei Bleus. Il quotidiano sportivo transalpino ha ripercorso la storia di queste cinque gare perse, di cui una contro l’Italia. Rivediamole anche noi.

LE CINQUE SCONFITTE STORICHE DELLA FRANCIA

Francia-Jugoslavia 4-5 (semifinale Europei 1960)
Il 6 luglio 1960, nella prima partita in assoluto di una fase finale dei campionati europei, la nazionale francese esce subito di scena, in casa, contro la Jugoslavia. A Parigi si gioca la semifinale (all’epoca la fase conclusiva era a sole quattro squadre) con i Bleus che gettano alle ortiche un match già vinto: al 52’ sono in vantaggio per 3-1 e al 62’ sono sul 4-2 (doppietta di François Heutte, attaccante del Racing Club Parigi). Due gol di vantaggio che vengono vanificati in tre minuti da incubo: al 75’ Knez accorcia le distanze mentre, tra il 77’ e il 78’, una doppietta del croato Dražan Jerković (che sarà capocannoniere ex aequo dei Mondiali 1962) ribalta definitivamente il risultato. La delusione francese è enorme: la stampa mette sotto accusa il portiere Georges Lamia, che milita nel Nizza. «Mi fa male il cuore, ho grande rabbia dentro di me», dice Robert Herbin, mito del Saint Etienne anche da allenatore, che quel giorno esordiva a 21 anni nel centrocampo dei Bleus.

Francia-Germania Ovest 3-3 d.t.s. (4-5 ai rigori) (semifinale Mondiali 1982)
Come 22 anni prima, ancora una volta la Francia sciupa due gol di vantaggio, stavolta addirittura ai supplementari, nella notte di Siviglia. I transalpini vengono inizialmente infilati da un gol di Littbarski al 18’, ma pareggiano al 26’ grazie a un rigore del loro asso, Platini. Nell’overtime i Bleus segnano con Tresor e Giresse, ritrovandosi sul 3-1 a 18 minuti dal fischio conclusivo. I tedeschi riescono comunque nella clamorosa rimonta grazie a una zampata di Rummenigge e a una splendida rovesciata di Fischer.

Si va ai rigori e la Francia si trova nuovamente in vantaggio dopo sei tiri per l’errore di Stielike. Le prodezze del portiere tedesco Schumacher sulle conclusioni di Six e Bossis danno il successo alla Germania Ovest, che approda alla finale mondiale poi persa contro l’Italia. Il match, che in Francia ricordano ancora oggi molto bene, resta nella storia anche per il violento scontro di gioco tra Schumacher e Battiston lanciato a rete. Il francese ha la peggio finendo in ospedale semisvenuto, con una commozione cerebrale e tre denti rotti. Infuriano le polemiche nei confronti del portiere tedesco, che in campo si disinteressa totalmente dell’avversario, portato via in barella, e nei giorni successivi tarda nel chiedergli scusa.

Francia-Bulgaria 1-2 (qualificazione ai Mondiali 1994)
Battuta un mese prima 3-2 a Parigi contro Israele dopo essere stata in vantaggio per 2-1 a sei minuti dalla fine, la Francia deve almeno pareggiare il 17 novembre 1993 contro la Bulgaria per qualificarsi ai Mondiali del ’94. Si gioca nuovamente a Parigi e per i Bleus di Gerard Houllier sembra iniziare tutto per il meglio grazie al gol di Cantona al 32’. Kostadinov pareggia dopo appena 5 minuti, ma, nonostante la paura dei francesi, il match resta inchiodato sull’1-1 fino al 90’.

A 20 secondi dallo scadere Ginola (che il ct Houllier definirà «assassino») riceve palla su punizione in posizione offensiva decentrata e, invece mantenere il possesso del pallone, tenta un cross al centro totalmente fuori misura, concedendo ai bulgari un ultimo attacco. Kostadinov, ancora lui, conquista palla sulla destra e lascia partire un terra-aria che si infila sotto la traversa dando successo e qualificazione mondiale alla Bulgaria.

Francia-Italia 1-1 d.t.s. poi 3-5 ai rigori (finale dei Mondiali 2006)
Il 9 luglio 2006, a Berlino, è la nostra nazionale a dare un terribile dispiacere ai francesi, battuti ai rigori nella finale del campionato del mondo. Al 7’ i Bleus di Domenech passano in vantaggio su calcio di rigore concesso per fallo di Materazzi su Malouda: dal dischetto Zidane non fallisce. Al 19’ lo stesso Materazzi si fa perdonare pareggiando con un’inzuccata vincente su calcio d’angolo di Pirlo.

Gli autori dei gol diventano protagonisti nel secondo tempo supplementare, quando Materazzi provoca Zidane insultandone la sorella e il francese reagisce rifilandogli una violenta testata sul petto. L’arbitro argentino Elizondo esita, non ha visto lo scontro. Passa qualche secondo e poi espelle Zidane, probabilmente su suggerimento del quarto uomo, che ha scorto un replay su un monitor vicino al campo. Da dischetto gli azzurri non sbagliano un colpo (segnano Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso) mentre tra i francesi è decisivo l’errore di Trezeguet, che colpisce la traversa. Per l’Italia è vendicata la bruciante sconfitta nella finale di Euro 2000, quando proprio Trezeguet ci aveva castigato con un golden gol nei supplementari.

Francia-Portogallo 0-1 d.t.s. (finale Europei 2016)
La finale di ieri a Saint-Denis si inserisce a pieno titolo, secondo l’Equipe, tra le cinque sconfitte più crudeli della storia della nazionale francese. Gli ingredienti, effettivamente, ci sono tutti: i Bleus giocano in casa e perdono, sono nettamente favoriti e sono reduci da 41 anni di sole vittorie (10 di fila) contro il Portogallo. A rendere più scottante la sconfitta ci si mette anche il palo colpito da Gignac nei minuti di recupero, pochi istanti prima dei supplementari, con il pallone che poi passa a pochi centimetri da Griezmann, che non riesce ad arrivarci per infilarlo nella rete sguarnita.

Nell’overtime anche il Portogallo colpisce un legno, la traversa, con Raphael Guerreiro su un calcio di punizione dai 20 metri. Un minuto dopo, al 19’ dei supplementari, un tiro sporco di Eder dà il successo continentale ai lusitani. Cristiano Ronaldo, uscito dopo 25 minuti con un ginocchio rotto, piange di gioia a bordo campo. L’amarezza di Didier Deschamps, ct della Francia, rende l’idea della profonda ferita sportiva per i transalpini: «Non ci sono parole dopo una cosa come questa. La delusione è immensa, e avremo bisogno di tempo per superarla».

Francia sconfitte storiche

Il portoghese Nani circondato da francesi (foto Getty Images)