Fernando Orsi

Dopo un periodo in cui le nostre squadre snobbavano l’Europa League per concentrarsi sul campionato e in cui i nostri allenatori il giovedì schieravano formazioni improbabile, che puntualmente venivano battute da squadre modeste, siamo passati con tutte le nostre rappresentanti, con autorità, soprattutto Lazio e Atalanta, e gioco. Le partite della Lazio e del Milan sono state due formalità. In particolare la prima, per cui il risultato contava praticamente zero. I ragazzi di Inzaghi, con tanti giovani giocatori esordienti hanno pareggiato con una squadra sì modesta, ma che ha comunque trovato il vantaggio per prima. Per il Milan ci aspettavamo che passasse quasi automaticamente, anche se un pochino ha dovuto soffrire anche lei.

Ora tutte le nostre squadre potranno, senza più pesi sul cuore almeno fino a febbraio, concentrarsi sul campionato, che poi in Italia rappresenta l’obiettivo primario. La prodezza più importante di questa sera l’ha fatta l’Atalanta, andando a passare il turno con squadre del calibro di Everton e Lione. Ma la forza, la voglia e il gioco messe in mostra dai ragazzi di Gasperini stanno a dimostrare che questa è una squadra con caratteristiche da prima della classe.

Allo stesso modo la Lazio è riuscita con facilità estrema ad assicurarsi il passaggio del turno battendo il Nizza, che proveniva dal preliminare di Champions contro Napoli. Tornando al Milan, almeno io mi aspettavo proprio questo cammino, anche se ha palesato le difficoltà che siamo soliti vedere anche in campionato. Lo scettro della serata, però, mi sento di darlo all’Atalanta. In due partite con una squadra inglese, dove è sempre difficile andare a vincere, ha rifilato sette gol all’Everton, che non sta facendo bene in campionato, è vero; ma andare a vincere in Inghilterra rimane comunque una memorabile impresa.

Una menzione particolare la vorrei fare per un giocatore che sta splendendo sia in campionato che in Europa. Parlo di Cristante: pronto per un grande club, così come per certi suoi compagni (vedi Caldara e Zappacosta) che il prossimo anno andranno a rinverdire l’organico della Juventus.

Voglio citare anche, a onor del merito, Cutrone del Milan e Luis Alberto della Lazio. L’attaccante del Milan, che ricordiamo essere un classe ‘98 ha dimostrato di avere un futuro importante, testimone ne sia il rapporto tra gol e minuti giocati. Luis Alberto, che una volta di più si è rilevato essere indispensabile sia come elemento di gioco che come goleador; la perla contro il Vitesse ne è stata una testimonianza. Ci rivedremo a febbraio con la speranza che i sedicesimi ci regalino la medesima costanza di questa prima fase a gironi.