Redazione

Bentornato a casa Europa Milan. Ora la puoi vincere. La facilità con cui i rossoneri, imbottiti di riserve, si liberano dello Shkëndija non è indicativa sul coefficiente di difficoltà dell’Europa League. É però innegabile che la concorrenza non sia di quelle che faccia tremare i polsi. Anche i sorteggi di Champions aiutano i rossoneri. Le potenziali terze classificate di ogni girone sono ampiamente alla portata, cosi come le partecipanti al tabellone. Se ne sono accorti anche i bookmaker: il Milan è il principale candidato alla vittoria finale. Quotato a 6, davanti ad Arsenal ed Athletic Bilbao.

Un progetto che cresce giorno dopo giorno. Come Cutrone

Tredici gol fatti zero subiti in cinque partite. Il Milan sta andando oltre le più rosee previsioni. È vero che la squadra è stata irrobustita, ma è altrettanto innegabile che Montella ci ha messo poco tempo a confezionare un prodotto in grado di offrire un calcio piacevole e vincente. E poi c’è lui…Patrick Cutrone. Gli aggettivi sono finiti, così come le sensazioni. Questo è un calciatore pronto. Una continuità di rendimento e una cattiveria da centravanti consumato. Il gol realizzato in Macedonia tradisce anche un’altra caratteristica del ragazzo. Preziosissima per un attaccante. Il sano egoismo quando si vede la porta.

Lavori in corso ma la strada è giusta. E quella parata lì…

Strada giusta, dunque e sensazioni positive. Sostenuta anche da una sanissima dose di scaramanzia e di corsi e ricorsi storici. Quella parata di Storari ha riportato agli occhi e alla memoria di tanti tifosi la prodezza di Dida a Liberec. La partita finì 2-1 per i padroni di casa ma la respinta del portiere rossonero garantì il passaggio del turno. Era la Champions League 2002/2003 e non crediamo ci sia bisogno di ricordare come sia finita. Preliminare portafortuna? Di certo l‘Europa è la riserva di caccia preferita dei rossoneri. Lo dice la storia. Da riscrivere, 1261 giorni dopo. Il diavolo è tornato. Per alzare al cielo l’ultimo trofeo internazionale che gli manca in bacheca.