Elisa Ferro Luzzi

Il Fantacalcio non detta legge solo in Italia: anche in Inghilterra ogni anno migliaia di appassionati amano sfidarsi a colpi di giocatori più o meno famosi della Premier League. Non solo: anche la Championship (la Serie B inglese) appassiona un buon numero di tifosi tanto che fino a poco tempo fa ci si poteva giocare tutto anche su quella. Fantasy Football League, il fratello minore di Fantasy Premier League, è stato per diverso tempo il punto di riferimento (e di sfida) per gli appassionati della serie minore inglese. Ma, come ci si potrebbe invece aspettare, a vincere una delle ultime edizioni non è stato un appassionato britannico ma un italiano: Fabrizio Moranti, romano, al termine della stagione 2014 ha stracciato ben 42.906 inglesi in “casa loro” ed ha vinto la “Wembley experience” in occasione della finale playoff Derby County – QPR. Ripercorriamo tutta la storia con il diretto interessato

fantasy football league

 

Ciao Fabrizio, ci racconti come è iniziata questa tua avventura?
«Erano un paio di anni che in tv guardavo la Championship inglese, e da altrettanti anni avevo cominciato a fare online questo tipo di fantacalcio, Fantasy football league. Le regole sono un po’ diverse dal nostro: devi fare una rosa ad inizio anno e da lì in avanti hai 30 cambi a disposizione, al massimo puoi farne uno a settimana e ovviamente nei limiti del budget. L’altra particolarità è che ogni settimana devi scegliere il tuo capitano e i bonus e malus che prende sono raddoppiati»

E poi?
«Non sono partito forte, gli iscritti quell’anno sono stati complessivamente 42.906 quindi non pensavo di vincere. Lo facevo più che altro perché frequentavo British Football Forum e quindi era diventata una competizione all’interno di esso. A marzo mi sono accorto che con il mio Belfast City che ero rientrato nelle prime 100 posizioni quindi da lì in poi mi ci sono dedicato; la cosa più difficile era trovare le probabili formazioni, non c’erano speciali come ci sono per Serie A o Serie B italiana o per la Premier League. Man mano che ho cominciato a scalare posizioni ho dovuto attuare un piano: guardare quello che facevano gli altri e tentare di fare delle scelte, diverse magari dalle più vincenti che però avevano già fatto altri. Solo così avrei potuto scalare altre posizioni»

Proprio un giocatore italiano si è rivelato fondamentale per te…
«Avevo Gabriele Angella (attualmente difensore dell’Udinese, ndr), che ai tempi era al Watford, il cui gol al penultimo turno fu fondamentale. Quelli che mi hanno fatto più punti, inoltre, sono stati Jordan Rhodes del Blackburn, Chris Martin del Derby County e Troy Deeney del Watford. Alla fine era diventato tutto un “faccio le formazioni in base a quello che fanno i miei avversari”, fino a che durante le ultime due o tre giornate ho preso il primo posto e a quel punto ho cominciato a guardare le scelte di quelli che mi stavano dietro per copiarle e, conseguenza, annullarle. In questo modo, alla fine, ho vinto io»

I biglietti per la finale playoff a Wembley, primo premio del Fantacalcio di Championship

 

Hai vinto i biglietti per la finale playoff a Wembley. Ci racconti di questa esperienza?
«La partita cui potevo assistere era Derby County-QPR (finita 0-1, ndr) Ho portato anche alcuni miei amici: il responsabile di Football League Fantasy ci ha fatto fare il tour di Wembley. Poi, una volta arrivati a bordo campo, a sorpresa mi hanno chiamato e consegnato un piatto d’argento. Da lì è cominciata la “experience”, ovvero, aperitivo, pranzo, partita, rinfresco a fine primo tempo, rinfresco al termine della partita. Erano tutti abbastanza sorpresi che a vincere fosse stato un italiano»

Il piatto d’argento per la conquista del primo posto del Fantacalcio di Championship

L’anno dopo ti sei iscritto di nuovo?
«Sì, perché lo ritenevo un dovere morale. Il livello di difficoltà era però aumentato: potevi scegliere giocatori non solo dalla Championship ma anche da League One e League Two. E sinceramente conoscere anche quei giocatori per me diventava quasi impossibile, sono arrivato non so neanche dove. L’anno dopo ancora ho scoperto che avevano momentaneamente disattivato il gioco per apportare alcuni miglioramenti. La battuta che mi hanno fatto in molti è stata “Devono trovare il modo per non far rivincere un italiano”».

L’ingresso sul campo di Wembley, parte del primo premio di Fantasy Football League